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L’ energia SELETTIVA

TUTTI CONFERMANO IL PASSO DA TENERE SI è ACCORCIATO PER VELOCIZZARCI SEMPRE DI PIù.. IN QUESTO PROCESSO EVOLUTIVO . PERSONALMENTE MI accingo ad un a attenta analisi delle vie di fuga(IL SISTEMA è ORMAI UNA DICHIARATA MINACCIA PER LA MIA SALUTE SIA FISICA CHE MENTALE). Simo ed io siamo convinti che la Sardegna sia la più provabile via di fuga in Italia.. altre sono tutte in zone extra Eu… Spagna Italia Francia escluse per gli obblighi imminenti….. proveremo come seconda strada i contatti con isole.. minori Esostiche dove ci sono amici.. che potrebbero fare la differenza ricordiamoci che i soldi non varranno nulla e che presto l unica cosa che varrà la dovrai portare dentro di te …sara la tua ARTE di fare e di ESSERE… certo che mai avrei creduto di essere costretto a togliermi da questo contesto di CONFORT così repentinamente…ma i segni dal cielo sono inequivocabili. Iniziamo con le informazioni sulle :Cella di Joe: come costruirla. In queste pagine verrà fornita una traduzione del libro di Alex Schiffer – Experimenter’s guide to the Joe Cell sul quale viene riportata tutta la teoria e una meticolosa guida per la realizzazione di una Cella di Joe.

Cella di Joe: come costruirla. Capitolo 1 – Proprietà dell’Orgone “

Allora in quale altro modo dovrebbe essere fatto? , è sempre la domanda immediata. La risposta è semplice: Esattamente il contrario di come si sta facendo oggi! ” Viktor Schauberger.

Dal momento che tutti gli effetti dell’Orgone sono riscontrati nel funzionamento di una cella di Joe, è ragionevole ritenere che il lettore abbia una buona conoscenza operativa dell’energia Orgonica. Inoltre, dal momento che la cella obbedisce a tutte le leggi dell’Orgone e poiché il funzionamento della cella non contraddice nemmeno uno degli effetti orgonici, è sicuro assumere che questa è proprio l’energia usata nella cella. In onore e rispetto di uno dei più grandi scienziati a livello mondiale che sono stati osteggiati e dimenticati, precisamente Wilhelm Reich, continuerò ad usare il nomeOrgone così come fatto da Reich. Una miriade di altri scienziati, noti e sconosciuti, hanno dato a questa misteriosa forza un nome. In un capitolo successivo ho elencato almeno 70 nomi proposti da varie persone per la stessa o per forze simili. L’energia Orgone è l’energia cosmica vivente della Natura Quotando Reich: … L’energia cosmica OR (Orgone) riempie l’universo … ed … è un’energia senza massa, che pulsa spontaneamente … Per chi è interessato, c’è una enorme collezione di fatti, opinioni e assoluta spazzatura su Internet a proposito di Reich e dell’Orgone. Poiché lo scopo di questo libro è concentrarsi sulla cella di Joe, quanto detto può bastare. Alcune proprietà dell’energia Orgone Migliaia di proprietà sono state osservate per la forza vitale e di seguito elenco e spiego le principali collegate alla cella di Joe.

• 1. Non ha massa. In altri termini L’energia Orgone non ha inerzia né peso, ecc. Così le attrezzature convenzionali di test che richiedono una reazione o qualcosa contro cui “spingere” per misurare una forza sono inutili.

• 2. E’ presente ovunque, ma ancor più importante per gli utilizzatori di una cella di Joe è il fatto che la concentrazione varia da luogo a luogo e nel corso del tempo. Dunque, se la cella è debole e si trova in un’area a bassa concentrazione, può interrompere la produzione o addirittura perdere il seme. I segnali visibili sono un motore che non produce tutta la potenza oppure non funziona affatto.

• 3. E’ in movimento costante. Ha un moto non omogeneo da Ovest verso Est ad una velocità molto maggiore rispetto alla rotazione terrestre. Il movimento è un’espansione e contrazione pulsanti con un flusso che normalmente segue un percorso curvo. Dentro un accumulatore, l’energia è emessa come un’onda spiraliforme e pulsante. Entrambe queste qualità sono visibili a vari gradi in una cella sotto carica. Questi segni sono molto importanti per lo sperimentatore essendo i suoi strumenti nei diversi stadi di inseminazione ed accrescimento della cella.

• 4. Nega le leggi dell’entropia. L’energia Orgone fluisce da basse concentrazioni verso concentrazioni più elevate; in altri termini l’Orgone attira concentrazioni su se stesso. Questo è il normale processo di creazione e come tale è una prova che l’Orgone è un’energia vivente. Per lo sperimentatore, questo è molto importante, specialmente nella fase di inseminazione. Se la cella si trova in un luogo sfavorevole l’inseminazione può non partire oppure richiedere un lungo tempo. Ho avuto celle che per inseminarsi hanno richiesto 4 settimane, altre che richiedevano pochi giorni.

• 5. Da esso si crea materia. In condizioni appropriate, che non sono rare o insolite, si sono formati in celle identiche diversi minerali. Questi, nel mio caso, appaiono come una polvere bianca o verde che forma un colloide molto fine che alla fine si deposita in fondo alla cella. Tutto sommato tu non vuoi che questo accada nella cella di Joe poiché in questa condizione non sarà in grado di fornire potenza al motore dell’auto e l’unica soluzione è quella di smontarla, pulire e rilucidare tutti i componenti. Se sei scettico, puoi anche credere che i depositi provengano dall’acqua. Io invece non lo credo minimamente.

• 6. Può essere manipolato e controllato. Noi lo facciamo nella cella disponendo cilindri organici e nonorganici alternati che formano un accumulatore per l’Orgone. In questo modo gli strati organici attirano e incamerano l’Orgone e gli strati metallici lo prelevano dai materiali organici e l’irradiano all’interno dell’accumulatore. In aggiunta usiamo elettricità, magnetismo ed elettrolisi per incentivare il processo di inseminazione.

• 7. Proviene in quantità enormi dal sole. Come tale, tenendo conto delle differenze termiche, la densità dell’Orgone raggiunge il picco nel pomeriggio e diminuisce nelle prime ore del mattino. Come alcuni hanno scoperto, una cella difettosa non funziona oppure “muore” attorno alle ore 3-4 del mattino. Infatti la maggioranza dei decessi per vecchiaia sopraggiunge proprio verso l’alba.

• 8. Dipende dalle condizioni atmosferiche: umidità, nubi, temperatura e orario del giorno influiscono sull’accumulazione di Orgone. Questo spiega il bizzarro comportamento di una cella difettosa (il cui difetto è di essere incapace di mantenere la carica): talvolta funzionano, altre no, ma se tu, sperimentatore, resti su un solo piede, parli alla cella, provi altri tipi di acqua, altri additivi chimici, più o meno potenza elettrica, ecc. essa diventa “buona”. Tutto questo ha originato una intera religione di cosa si deve o non si deve fare, col cieco che guida altri ciechi, e per il costruttore improvvisato la costruzione della cella è destinata al fallimento.

• 9A. Si muove nella direzione di un campo magnetico. Questo è molto importante per il costruttore di celle. Questo fattore determina la posizione e la polarità dei cablaggi interni alla cella, determina quanto magnetismo residuo l’acciaio può conservare e comunque permettere alla cella di funzionare, condiziona la scelta dei materiali e le operazioni di taglio degli stessi. Di nuovo, un’intera mitologia si è sviluppata in quest’area. Avendo letto diversi articoli al riguardo, sembra che l’acciaio debba essere tagliato da vergini vestali nella Foresta Nera durante il plenilunio!

• 9B. Si muove perpendicolarmente rispetto ai campi elettrici. Anche questo fattore è molto importante, in quanto determina la polarità ed il cablaggio di connessione alla cella.

• 10. E’ assorbito dall’acqua. Ecco una delle ragioni per cui usiamo acqua nella cella. Per avere successo non si usa acqua qualunque, occorre il giusto tipo di acqua. Potremmo usare altri materiali al posto dell’acqua, come cera d’api, ma dal momento che vogliamo incoraggiare la fase di inseminazione con tutti i trucchi che descriverò, la cera avrebbe impedito l’uso dell’elettrolisi.

• 11. E’ polarizzato. Questo significa che possiamo avere una forza Orgonica positiva o negativa, e che possiamo costruire una cella positiva o negativa. Ma se mescoli i tuoi materiali da costruzione positivi e negativi, come fa la maggioranza delle persone, il risultato sarà una cella incapace di mantenere la carica o addirittura una cella che non funziona affatto.

• 12. Può penetrare o spostarsi all’interno di tutti i materiali conosciuti. Tutti i corpi con una struttura uniforme sono conduttori ugualmente buoni. Ad esempio può viaggiare attraverso 21 metri o più di metallo. Dunque, non pensate che lo possiate imprigionare nella cella di Joe. L’unica ragione per cui permane nella cella di Joe é semplicemente perché lo vuole. E’ compito di chi sperimenta la cella di Joe impostare un ambiente fertile che generi Orgone, e non tentare di costruire una fantomatica prigione che egli spera possa intrappolare l’Orgone. Come nota a margine, l’umanità ha creato di recente dei materiali sintetici che possono fermare in gran parte la penetrazione dell’Orgone. Mi riferisco ai polimeri.

• 13. Ha una bassa velocità di conduzione. L’orgone impiega 20 secondi o più per attraversare 45,72 metri di cavo. Per chi sperimenta, questo significa che dovrebbe attendere circa 30 secondi dall’accensione della cella prima di sperare di osservare una stabilizzazione del ciclo orgonico.

• 14. Manifesta una spinta costante verso l’alto, salendo verticalmente – molto importante perché in un’automobile l’impianto della cella non vada in perdita.

• 15. Non può permanere nell’acciaio o nell’acqua per più di un’ora circa. In parole povere, se la vostra cella smette di produrre, si estinguerà in circa un’ora. Questo spiega l’utilizzo di una pila da 1,5 Volt nelle celle in perdita per mantenere attivo il processo di generazione. Ciò che ottenete con il piccolo potenziale che attraversa la cella, é una minima azione di elettrolisi che compensa ciò che la cella perde e quindi il mantenimento del processo di produzione.

• 16. Si diffonde per una grande distanza. Da una cella tipica il raggio d’azione è di almeno 160 piedi (48,768 m – 1 piede=0.3048m). Pensateci!

• 17.Segue le leggi dell’ottica. Può essere rifratto da un prisma, riflesso da superfici lucide, ecc. Questo spiega la presenza di superfici a specchio o finemente lucidate in alcune parti della cella. Ci permette, tra l’altro, di limitare un po’ le perdite di energia utilizzando le leggi dell’ottica.

• 18. Circonda se stesso con zone sferiche alternate di polarità opposte. Questo ci serve per determinare il diametro dei cilindri e la relativa spaziatura per l’ottimizzazione della cella di Joe.

• 19. E’ influenzato dagli esseri viventi. Anche questo è importante, dal momento che lo sperimentatore ed il suo atteggiamento possono interagire con la cella.

• 20. Può essere concentrato solo fino ad un limite finito. Se la cella è caricata al suo massimo grado, così che non possa più contenerne, l’Orgone si trasforma in elettricità ed in questo modo cerca una via d’uscita. Osservando visivamente le bolle, pulsazioni, tensioni superficiali dell’acqua, possiamo usare questo fatto a nostro vantaggio.

• 21. I campi di Torsione (Orgone) trasmettono informazione senza trasmettere energia, e si propagano attraversando mezzi fisici senza interagire coi mezzi.

• 22. I campi di Torsione (Orgone) non possono essere schermati dalla grande maggioranza dei materiali, ma possono essere schermati da materiali che hanno uno spin particolare. Vedi il punto 12.

• 23. Ogni oggetto fisico, sia di natura vivente che non vivente, possiede il proprio campo di Torsione (Orgone) caratteristico.

• 24. Tutti i magneti permanenti possiedono il loro campo di Torsione (Orgone).

• 25. I campi di Torsione (Orgone) possono generarsi come risultato di una distorsione della geometria del vuoto fisico. Questo è dimostrato da piramidi, coni, cilindri, triangoli piatti, ecc.

• 26. I campi di Torsione (Orgone) possono essere schermati dall’alluminio. Questo consente l’uso di specchi di alluminio o di alluminio finemente lucido per riflettere il nostro campo di Torsione (Orgone). Vedi il punto 17.

• 27. Passa attraverso tutti i materiali, ma a velocità differenti.

Cella di Joe: come costruirla. Capitolo 2

Cella di Joe: come costruirla. Altri nomi per indicare la forza della vita ” La materia è una forza latente, e la forza materia libera ” La scuola mistica. In nessuna occasione io suggerisco anche remotamente che i seguenti termini sono identici. Lo scopo della lista è di mostrare i molti nomi dati alle forze inspiegabili delle quali Orgone è una.

Indù. Magnetismo Animale. Mesmer. Arealoha. Francis Nixon. Luce Astrale. Cabalisti. Baraka. Sufi. Energia Bio-cosmica. Dr. Oscar Brunler. Etere Biodinamico. Rudolf Steiner. Biofield. Yu. V. Tszyan. Bioplasma. Russi. Biotronica. Cecoslovacchi. Brahma. Indù. Ch’i. Cinesi. Chronal field. A. I. Veinik. Energia cosmica. Energia Cosmo-elettrica. George Starr. Campo-D. A. A. Deev. Dige. Apache. Digin. Navaho. Dynamis. Antichi Greci. Eckankar. El. Ebrei. Elan-vital. Henri Bergson. Elettrogravitazione. T. T. Brown. Elima. Nkundu. Eloptic energy. T. Galen Hieronymus. Eloptic radiation. Hieronymus. Entelechy. Dreisch. Etere. Aristotle. Ethertricity. Gaston Burridge. Energia di Fermi. Fluroplasmic energy. B. Hilton. Campo-G. Sir Oliver Lodge. Energia del campo gravitazionale. H. A. Nieper. Hike. Egiziani. Hullo. Chickasaw. Ka. Egiziani. Kerei. Indonesiani. Effetto Kirlian. Neutro latente. J. W. Keely. Forza della vita. Dr. Aubrey T. Westlake. Logoital plasma. Hieronymus. Fluido magnetico. Mesmer. Manitou. Algonquian. Manna dei Polinesiani. Manna. Israeliti. Maxpe. Crow. Emanazione mitogenetica. A. G. Gurvich. Mon-emanation. I. M. Shakhparnov. Energia multipolare. V. V. Lensky. Mumia. Paracelso. Mungo. Africani. Emanazione-N. M. R. Blondolt. Energia entropica negativa. James DeMayo. Nervous Ether. Richardson. Nervous Ether. Richardson. Forza neutrale. Cabala. Neutricity. Gallimore. Neutrino sea. P. A. A. Dirac. Numen. Romani. Forza Odica. Barone Karl Von Reichenbach. Orenda. Irochesi. Energia Orgone. Dr. Wilhelm Reich. Pneuma. Gallien. Prana. Indù. Energia psicotronica. Cecoslovacchi. Pura energia non manifesta. Todd R. Knudtso Reiki. Giapponesi. Energia scalare. Energia dello spazio. Spiritus. Fludd. Energia Tachionica. Telesma. Ermete Trismegisto. Time emanation. N. A. Kozyrev. Tinh. Annamiti del Vietnam. Tondi. Sumatra. Forza universale della vita. Baron Eugene Ferson. Virtù. Gesù. Vis medicatrix. Ippocrate. Vis naturalis. Fluido vitale. Alchimisti. Vril. Wakan. Sioux. Wakonda. Omaha. Agente-X. H. Moriyama. Forza-X. L. E. Eeman. Emanazione-Z. A. L. Chizhevsky.

Cella di Joe: come costruirla. Capitolo 3

Polarità dell’orgone “E’ espressamente proibito divulgare la legge di attrazione e repulsione, che costituisce il più grande segreto della natura.” Sig.ra Bloomfield-Moore, 1893 circa. Essendo polarizzato, positivamente o negativamente, l’Orgone può talvolta esibirsi in brevi periodi di tempo con entrambe le polarità. Nella nostra ricerca della cella di Joe perfetta è fondamentale utilizzare per la sua costruzione materiali che conducano la polarità. Con l’uso di materiali sospetti che incoraggiano la creazione o la conservazione di entrambe le polarità, la cella non solo è un generatore scadente, ma perde anche la carica. Incoraggio caldamente lo sperimentatore di scegliere di costruire o una cella negativa o una positiva, e di non usare materiali che siano scelti a caso o la prima cosa che capita a portata di mano o scelti perché costano poco. Altrimenti sarebbe un fallimento assicurato. Positiva (calda) Negativa (fredda) Fibre della radice delle piante Punta delle foglie nelle piante Elettricità negativa Elettricità positiva Acciaio Selenio Rame Zolfo Stagno Iodio Piombo Palladio Ottone Cobalto Alpacca (duralluminio) Fosforo Alcali Acidi Alcaloidi Carbonella Argento Evaporazione Mercurio Vaporizzazione Base dei cristalli (non la parte con punte) Punta dei cristalli Attrito Suono Sud magnetico Nord magnetico Mano sinistra Mano destra Lato sinistro del corpo Lato destro del corpo Retro del collo Volto Acqua che scorre Distillazione Bismuto Vibrazione Zinco Tellurio Osmio Decomposizione Titanio Ossidi Potassio Haccoid salts Cenere di tiglio Reazione chimica Caffeina Aceto Paraffina Alcool Creosoto Bocca e lingua Luna Sole Pianeti Stelle Estremo rosso nello spettro del sole Estremo blu nello spettro del sole Guardando la breve lista precedente, le reazioni chimiche, l’elettrolisi, l’evaporazione, la vaporizzazione, le vibrazioni, i suoni e le sostanze chimiche sono ciò che si produce nella cella e nel motore. In altri termini, dal momento che gli eventi che si verificano nell’habitat di una cella favoriscono queste azioni, suggerisco allo sperimentatore di costruire una cella che sfrutti quanti più possibile di questi parametri, fino a quando si raggiunge la comprensione delle cause del comportamento della cella. Personalmente io costruisco solo celle acide. A me non piace la corrosione associata alle celle alcaline, inoltre nelle mie celle acide l’acqua resta limpida e gli isolanti non si disgregano.

lo sperma di chi nno è vaccinato varra ORO. investire su di noi …. AL MASSIMO PERCHè I SOLDI SONO ..INUTILI..

CAMBIARE LE PROPIE ABITUDINI CON L ENERGIA ORGONICA.

ADATTARSI AL NUOVO ORDINE MONDIALE..: DITTATORIALE ..

ANCHE QUESTO https://www.facebook.com/yuri.tassinari/videos/2404472396351010/?sfnsn=mo

TUTTA UNA SERIE DI COSE :

Motore elettrostatico automatico

Motore elettrostatico automatico, noto anche come motore omopolare wireless, è molto semplice e facile da costruire topologia di un dispositivo di azionamento di energia libera. È simmilar ad un motore di filo omopolare, con la differenza nel modo in cui le batterie sono usate per farla girare. Elettrostatica motore auto in esecuzione utilizza fili. A differenza degli altri generatori motore energia libera che usa il campo elettrostatico posto di quello magnetico. Questo fatto rende questo tipo di motore senza energia molto più facile da costruire, ma è necessario ricordare che le forze elettrostatiche sono sempre molto più debole di quelli elettromagnetici. Il sé elettrostatica esecuzione del motore di energia libera (motore omopolare wireless) è quindi adatto come un bel gadget decorativo o una dimostrazione di un principio di motori di energia libera. Generazione utile elettricità non è solitamente pratica in questo caso.

Funziona su un principio di forze elettrostatiche generate dalle batterie, interagendo wirh il campo magnetico di un magnete. Pur essendo un dispositivo di energia libera, questo sistema utilizza batterie. D’altra parte, i contatti di tali batterie non sono collegati a nulla. È importante ricordare che tali batterie non sono utilizzati per generare alcun flusso di corrente elettrica. Essi agiscono solo come generatore di elettricità statica. Poiché l’elettricità è statica, non ho corrente che fluisce da quelle batterie, quindi non li scarica. Le batterie possono essere usati per molti anni di funzionamento. La durata di questo generatore di energia libera elettrostatica dipende solo della durata delle batterie.

Poiché le forze elettrostatiche non sono molto forti, questo motore energia libera deve utilizzare un buon cuscinetto con bassissimo attrito. Un semplice cuscinetto può essere fatto di una lente di vetro convesso e uno specchio. La lente viene messo sullo specchio lato convesso. Il magnete è di mettere sul lato planare della lente. L’intero complesso viene messo all’interno di un cerchio fatto di una grande quantità di batterie. Questo sistema richiede anche il piano conduttivo di amplificazione elettrostatica. Aiuta a amplificare il campo elettrostatico nereby il magnete. Il rivestimento in argento dello specchio funziona come questo piano di amplificazione. L’aereo deve essere cerchio come gli spigoli vivi scaricano sempre la carica statica. La lente deve essere fatta di un vetro al piombo, come quelli utilizzati nelle fotocamere. Il cavo consente di schermare la radiazione di fondo ionizzanti provenienti dalla terra, come le radiazioni ionizzanti tende a scaricare le cariche elettrostatiche, quindi fermare questo motore energia libera dal funzionamento. Regola sinistra del Fleming determina la direzione di rotazione verso sinistra (in senso antiorario).

Il generatore di energia libera del motore Magnet è adatto a generare molto basso per livelli di potenza. Esso è destinato principalmente come dispositivo decorativo o di dimostrazione energia libera. Prima di fare qualsiasi cosa, di leggere il Disclaimer prima.

morore elettrostatico automatico

Le batterie, lenti, specchio e magnete – il materiale per costruire il motore elettrostatico energia libera. A destra, il cerchio in costruzione.

Il cerchio quasi completo. Al foto a destra, lo specchio all’interno del cerchio elettrostatica.

Mettere il motore di energia libera homopolar wireless in funzione.

Il motore di generazione energia libera operante con il rotore ruotando in senso antiorario.

QEG è estremamente semplice da costruire, è assemblabile da chiunque abbia le competenze specifiche e non necessita di grandi e sofisticati laboratori.

Tutto questo è stato reso possibile dalla gente e per la gente.

Il progetto viene oggi donato liberamente al Mondo.

130 anni fa, Nikola Tesla inventò e brevettò un generatore di energia. Si tratta di un generatore di risonanza che necessita di 1 KW di potenza in ingresso per produrre 10KW di potenza in uscita. I suoi brevetti sono stati celati per molto tempo, ma ora sono di dominio pubblico. L’organizzazione Fix the World ha lavorato sul concept iniziale di Tesla apportando alcune importanti modernizzazioni per generare gli stessi risultati. Il QEG sviluppa 10KW di potenza con meno di 1KW in entrata che fornisce a se stesso: Si auto alimenta.

Questa tecnologia è oggi liberamente donata alla popolazione del Mondo. Vengono rese pubbliche le istruzioni, il manuale d’uso, gli schemi tecnici e la parts list che permettono a qualsiasi ingegnere di riprodurre lo stesso risultato.

Come funziona il QEG:

Per prima cosa si usa una fonte di energia di partenza, per esempio una presa o una manovella per alimentare il motore da 1KW. Questo motore fa ruotare il rotore all’interno del nucleo centrale. La configurazione del circuito dell’oscillatore all’interno del nucleo generatore, genera risonanza. Un volta raggiunta questa risonanza, avviene la generazione di energia fino a 10KW che può essere utilizzata attraverso un invertitore per alimentare il motore che fa girare il rotore. A questo punto è possibile scollegare il motore dalla fonte di alimentazione originale e il generatore alimenterà se stesso.

In questo momento la produzione del QEG parte in più di trenta paesi. La popolazione sta costruendo i propri dispositivi di energia libera.
Il QEG ora appartiene all’umanità. In futuro vi saranno ulteriori miglioramenti e si coopererà tutti insieme allo sviluppo di questa tecnologia su larga scala.

Il QEG è per il Popolo da parte del Popolo.

SISTEMA QEG – DESCRIZIONE 25 marzo 2014

qeg- assemblato
qeg- assemblato

Il Sistema definito Generatore di Elettricità del Quantum (QEG) é un adattamento di uno dei molti generatori elettrici/dinamo/progetti di alternatori, brevettati da Nikola Tesla. Il numero di brevetto al quale fa riferimento è il n° 511.916, denominato semplicemente Generatore Elettrico, e recante la data del 2 gennaio 1894 (vedere originali in calce a questo documento).
L’adattamento recente consiste in una conversione da sistema lineare in sistema rotatorio. Il prototipo QEG è costruito in scala per produrre energia elettrica con una potenza compresa in un range di 10-15 kW (kilowatts) costanti e può essere tarato per fornire sia energia a 120V o 230-240V con uscita monofase. Stiamo pianificando dei dispositivi che in futuro potranno fornire energia elettrica trifase.
Il ciclo di vita del dispositivo è a termine solo per quanto riguarda alcune componenti sostituibili, come cuscinetti, cinghie di trasmissione e i condensatori.
Il dispositivo dovrebbe operare senza alcun problema (con la minima manutenzione), esattamente come ogni buon apparecchio a funzionamento elettro-meccanico, così come una lavatrice o frigorifero di buona marca. Componenti meccaniche solide sono state impiegate al suo interno al fine di rendere il dispositivo più affidabile.
Il QEG non è una macchina complicata così come è stata progettata (una costante anche nelle altre scoperte di Tesla, in modo da operare in armonia con le leggi della Natura, al contrario del motore simmetrico e dei generatori più diffusi che dissipano energia, pur essendo largamente impiegati nella produzione industriale odierna.
Il modo più diretto per comprendere il principio operativo del QEG è pensare ad esso come un

qeg schema
qeg schema

oscillatore auto-risonante molto potente (un serbatoio a circuito di potenza), che genera un alto voltaggio AC (da 15 a 25kV). Queste oscillazioni ad alto voltaggio sono poi trasformate in un normale voltaggio di rete in uscita (AC), sui consueti parametri, fino ad un valore approssimativo di 85A.
Nella terminologia corrente usata per le energie alternative lo si potrebbe definire una sorta di dispositivo a risonanza. I circuiti che sviluppano la grande energia in questo dispositivo sono basati di fatto su una configurazione di un oscillatore di potenza, già conosciuto ma poco impiegato. Tuttavia, le parti operanti in base all’energia del quantum hanno diretta relazione con il settaggio dell’output del generatore, tarato sulla massima potenza.
Gli alternatori convenzionali (generatori AC, a corrente alternata) consumano più energia in ingresso rispetto a quella in uscita. Per esempio, un tipo di alternatore a presa di forza o presa di potenza con sigla Pdp o PTO usa 18.000 watts (equivalenti a 24hp) per sviluppare 13.000 watts di potenza in uscita (con dissipazione, quindi, di 5.000 watts).

Nel QEG, la potenza in ingresso è richiesta solo per mantenere il fenomeno di risonanza al suo interno, che utilizza solo una piccola frazione della potenza in uscita (al di sotto di 1000 watts per produrre 10.000 watts, equivalenti ad un COP9 o valore di efficienza) e una volta in funzione, il QEG genera questa potenza in modo autonomo per mezzo di un motore da 1hp=745,7vatts. Questa fase è conosciuta come over-unity o self sustaining mode, ovvero dispositivo autoalimentante.

Vera FREE ENERGY o energia gratuita illimitata.
Una volta che l’apparato avrà raggiunto la frequenza di risonanza, alimenterà sè stesso.

CHISSà SE SEI IN GRADO DI MERITARE DI VIVERE A LUNGO :

APPARECCHIO MECCANICO PER LA PRODUZIONE, SVILUPPO ED UTILIZZAZIONE DELLA FORZA MOTRICE, di FERDINANDO BENESPERI DI FIESOLE (Firenze)

Apparecchio per produrre forza motrice. Ecco un brevetto di Ferdindando Benesperi per produrre forza motrice attraverso una sorta di teorico moto perpetuo, presentato dal nostro Michelangelo Everzari, mediologo, che sostiene che insieme ad altri progetti è stato volutamente occultato da una forza esterna per evitarne lo studio e sviluppo. Riportiamo trascritto il testo del brevetto cosí come si presenta.

l’apparecchio è lo stesso a quello riflettente alla domanda di Privata Industriale presentata il 29 luglio 1937 XV°=Posiz. 5934/1937 e avente lo scopo di produrre la forza motrice senza impoego alcuno di qualsiasi miscela, gas od altro carburante ed altre materie similari.

le nuove parti aggiunte hanno lo scopo di rendere continuativa la marcia dell’apparecchio evitando ogni interruzione per il sollevamento del “grave”.

L’apparecchio nell’insieme è rappresentato dalle figure N. 1,2 e 3.

La figura N.1 rappresenta l’apparecchio visto di fianco e le nuove parti aggiunte sono indicate coi N. 4,5,6,7,8,9,10,11,12,13,e14.

Nella figura N.2, che rappresenta l’apparecchio visto in pianta, si vede che il n.4.5 e 4.a è una sola ruota (sul blocco). La parte di ruota 4 ha la funzione di ingranare nella ruota 11, la quale, mediante la ruota 10, a sua volta ingrana nella ruota 12 e successive 14 e 15 e serve per il risollevamento del “grave”.

Il risollevamento del “grave” può avvenire anche con un dispositivo ad elica. Sulla fig. N.2 il risollevamento è indicato mediante la manovella 16 azionante l’albero 27 ma può avvenire anche con mezzo meccanico.

La parte di ruota 5 serve all’avvolgimento della fune metallica sostenente il “grave” 24.

La parte di ruota 4.a è dentata e serve per fermare la ruota quando è caricata (cioè quando il”grave” è sollevato). Questa ruota indica coi n.i 4, 5 e 4.a è folle sull’asse, mediante il dispositivo A della fig.3 viene a formare una sola ruotacon la folle piú sopra indicata e quindi quando il “grave” si mette in movimento trasmette all’asse 25 il moto. La ruota dentata 7 fissa sull’asse 25 mediante catena 9 (fig.1) che passa sulla ruota 8 trasmette il movimento alla serie delle ruote 1, ecc…

Con la figura N.3 si vede che parte di ruota 4 è ad ingranaggio, che parte di ruota 4.a è dentata e parte di ruota 5 è a fascia liscia (tutto ciò formante un solo blocco come descritto). La ruota 6 è quella fissa sull’asse 25 che mediante il dispositivo A mette in marcia l’asse stessa. La parte distinta con le lettere B, C, D, rappresenta il dispositivo per tener ferma la ruota 4.a quando il “grave” è sollevato. La parte distinta con la lettera E è parte del telaio ove è fissato il dispositivo suddetto. La ruota D e la vite C serve per l’abbassamento del dispositivo per rendere libera la ruota 4.a al momento della sua messa in funzione.

La ruota ingranaggio 11 (fig.2) è da rendersi fissa o folle mediante innesto.

RIVENDICAZIONI La parte nuova ed essenziale, delle nuove parti aggiunte, ha lo scopo di rendere piú perfetto l’insieme di tutto il motore sviluppando maggiormente la potenza e dando maniera di riportare in alto il “grave” usufruendo del lavoro di una o dell’altra ruota, o d’una terza o d’una quarta -ciò a volontà- allo scopo che quando il lavoro dell’una è esaurito perché il “grave” è in basso -a fine corsa- entra in movimentoun’altra e cosí di seguito in modo di rendere continuativo il movimento del motore senza nessuna interruzione. Queste ruote si possono definire o chiamare turbine ed esse si possono fermare e mettere in marcia a volontà comè spiegato piú sopra.

Fiesole lí 24 gennaio 1938 XVI Ferdinando Benesperi.

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con massaggio e yoga in amaca Liguria + Venezia
La “giornata tipo” delle gite giornaliere in barca a vela
con massaggio e yoga in amaca inizia con l’imbarco in mattinata seguito da un breve briefing per presentare la barca e introdurre l’equipaggio alle manovre di base della navigazione a vela per poter navigare in sicurezza. Una volta verificato il meteo per definire la miglior destinazione, si è pronti per partire: l’escursione giornaliera in barca a vela prevede una prima fase di navigazione al mattino,
i massaggio aereo e mini corsi di yoga in amaca una sosta in rada per il pranzo e qualche ora di counseling su amaca relax per risolvere tutti i vostri desideri e si concluderà con la navigazione pomeridiana e il rientro in porto al tramonto per l’aperitivo.

Le escursioni giornaliere in barca a vela sono aperte a partecipanti di qualsiasi età ed esperienza, e la formula dell’uscita in giornata le rende un’attività particolarmente indicata per partecipanti alla prima esperienza: se avete paura di soffrire il mal di mare o di non riuscire ad adattarvi facilmente alla vita a bordo, le gite giornaliere in barca a vela con massaggio e yoga in amaca vi offrono la possibilità di provare questa esperienza senza eccessivi vincoli e di apprezzare al meglio il piacere della navigazione. L’attività è aperta sia a singoli iscritti che a gruppi.
Il numero minimo di partecipanti per confermare le escursioni giornaliere in barca a vela è di quattro persone.

Inoltre possiamo creare su richiesta degli itinerari e programmi personalizzati in base alle vostre esigenze, permettendo all’equipaggio di godere appieno della sensazione di libertà che solo l’andar per mare può dare.
Ti è piaciuta l’uscita giornaliera in barca a vela? Perchè non provare allora il week end in barca a vela scegliendo una delle nostre numerose soluzioni.

i miei allievi .. in giro per il mondo ...

Uscite in barca giornaliere nel mare di Roma (Ostia)!

Uscite serali al tramonto con aperitivo!

Lunedi, martedì , mercoledì , giovedì, venerdì   barca a VELA
con massaggio e yoga in amaca !

Corso di
con massaggio e yoga in amaca e corso ancora
fitness in amaca (1 giorno – clicca)

uscita a vela a Roma di un giorno Collegamenti:

delle uscite giornaliere  a vela a Ostia – Roma

Uscite serali con aperitivo

Prezzi delle Uscite a vela di un giorno

Uscita Regalo: Regala e regalati un’emozione!

un’uscita in barca a vela con massaggio in amaca sul boma e yoga della risata è un regalo bellissimo!

Non sei mai salita su una barca a vela?

Vuoi solo goderti un giorno di relax al sole e al vento?

Vuoi imparare la tecnica della navigazione a vela?

Vuoi provare l’emozione di essere al timone di una  barca a vela con massaggio in amaca sul boma e yoga della risata?

Vuoi fare pratica nelle manovre a vela?

 Idea Regalo uscita a velaUn’Idea REGALO ORIGINALE? Regala un’uscita in barca a vela con massaggio in amaca e yoga aereo sulla barca in navigazione!

Insomma, per qualsiasi motivo tu voglia salire su una barca a vela, partecipa alle uscite a vela giornaliere a Ostia della associazione barca a vela con massaggio in amaca sul boma e yoga della risata!

In questa pagina puoi trovare il calendario delle uscite in barca a vela con massaggio in amaca sul boma e yoga della risata a Ostia a breve termine e il tipo di uscita.

Uscita giornaliera a vela di un giorno a Ostia

Le uscite in barca a vela con massaggio in amaca sul boma e yoga della risata giornaliere si possono effettuare nei weekend o nei giorni feriali.

Nella bella stagione le uscite a vela nel weekend si organizzano con preavviso di 2-3 giorni mentre per i giorni feriali, da lunedì a giovedì, si possono programmare con maggiore anticipo.

Il lunedi, martedì , mercoledì , giovedì, venerdì  è il giorno standard delle uscite a vela nei giorni feriali.

Il calendario delle uscite a vela di un giorno riportato sotto viene regolarmente aggiornato.

Se vuoi puoi ricevere gli aggiornamenti delle date sul tuo cellulare tramite whatsapp:

INVIACI il tuo numero ed inserisci il nostro (3294167403 ) nella tua rubrica telefonica (altrimenti il msg non arriva).

Potrai cancellarti in ogni momento.

uscite a vela regalo di un giorno a Roma - OstiaCOSTO DELLE USCITE A VELA GIORNALIERE

Le uscite a vela giornaliere costano 45 euro a persona per la prima uscita (comprendono la tessera associativa) e 35 euro le successive nell’anno in corso.

Senza fare la tessera l’uscita costa 40 euro a persona.

Occorrono almeno 5 adesioni per poter dare conferma, massimo si esce in 8-10 persone + lo skipper-istruttore.

E’ anche possibile uscire un giorno in barca con un proprio gruppo al di sotto del numero minimo di partecipanti e senza altre persone aggiunte: in questo caso concorderemo direttamente un prezzo forfettario. Il prezzo delle uscite a vela a forfait nei giorni feriali è generalmente più economico. Per situazioni particolari offriamo prezzi particolari!

Se ti vuoi aggregare ad altre persone cercheremo noi di formare un gruppo per raggiungere il numero minimo di partecipanti per poter effettuare l’uscita in barca a vela.

Nel periodo invernale il costo delle uscite è di euro 35 per i non soci, euro 30 per i soci.

Uscite a vela giornaliere didattiche

Le uscite giornaliere a vela sono, per chi vorrà imparare la tecnica della vela, anche uscite-scuola: si imparano i primi rudimenti teorici, si può condurre l’imbarcazione al timone e si possono toccare aspetti specifici secondo la propria preparazione ed esperienza. Il tutto nel piacere rilassato della navigazione a vela.

Pranzo al sacco, se le condizioni lo permettono si può organizzare un aperitivo in navigazione oppure dopo essere rientrati all’ormeggio.

Orari delle uscite giornaliere

Orario Invernale: 10:30-15:30 circa

Orario Estivo-2 possibilità: 9:00-13:30 oppure 14:00-18:30

USCITE A VELA CON APERITIVO AL TRAMONTO  (per info e date clicca QUI)

Uscita a vela con aperiivo al tramontoLe uscite a vela con aperitivo al tramonto si effettuano nel periodo estivo (a richiesta anche nel resto dell’anno).

Prezzo Uscita con aperitivo: 25 euro per i soci, 30 non soci.

Imbarco a partire dalle ore 18:00

Un ottimo modo per iniziare il fine settimana nella suggestione del mare al tramonto a vela.

Condizioni Meteo E’ lo skipper-istruttore a decidere se ci sono le condizioni meteomarine adatte all’uscita a vela. La verifica finale delle condizioni presenti è fatta sul posto al momento dell’appuntamento. Nel caso non si esca per meteo avverso nulla sarà dovuto. Nuvolosità o minaccia di pioggia non sono considerati motivi sufficienti per non presentarsi all’appuntamento. In caso di disdetta a meno di 24 ore dall’appuntamento sarà comunque dovuto il 50% dell’importo.

Le uscite a vela si svolgono davanti al litorale romano senza una meta particolare, l’itinerario lo decide il vento! Imbarco al Porto di Roma (Ostia), o dalla vicina foce del Tevere, lato Ostia, il porto naturale di Fiumara Grande.

E’ possibile uscire anche nei giorni feriali. Siamo disponibili ad uscire in barca a vela con massaggio in amaca sul boma e yoga della risata anche nei giorni feriali, con preferenza ai giorni dal lunedì al lunedi, martedì , mercoledì , giovedì, venerdì  (a partire da marzo  indistintamente in tutti i giorni)!

PRENOTA oppure CONTATTACI  3294167403 e organizzeremo insieme.

LE PROSSIME USCITE GIORNALIERE IN BARCA A VELA

un giorno a vela a Ostia – 2019