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quindi l ultima pedina è essere dei contadini ..senza documenti in un paese del terzo mondo..secondo questa teoria ….essere come Ulisse

 

L’ultimo accordo tra Unione Europea e Canada per collaborare su identità digitali reciprocamente riconosciute non è altro che un ulteriore passo in avanti verso ciò che metto in guardia da anni. Ogni volta che crolla la fiducia del governo, la classe politica rafforza il controllo. L’identità digitale non è una questione di comodità; riguarda il tracciamento dei capitali e il controllo dei movimenti, mentre la crisi globale del debito sovrano si accelera.

Il pericolo qui è ovvio. Il riconoscimento reciproco implica un quadro unificato. Stanno costruendo le basi per stabilire un’identità digitale GLOBALE. Una volta che questi sistemi comunicano tra loro, si crea l’architettura per un database mondiale controllato dall’élite politica. Questo è esattamente ciò che l’UE ha promosso con il suo Digital Services Act e la famigerata proposta del “portafoglio digitale”. Ora lo stanno esportando, proprio come hanno esportato le loro disastrose idee su Net Zero e sulla regolamentazione finanziaria. Il Canada, al collasso economico e politico, sta seguendo Bruxelles nell’abisso.

L’UE e il Canada testeranno congiuntamente un progetto pilota per i portafogli di identità digitale. Perché due continenti separati hanno bisogno di integrare i loro sistemi? Non è possibile avere un’identità digitale transfrontaliera senza un’autorità centrale. E una volta che lo Stato avrà la capacità di monitorare ogni transazione, ogni movimento, ogni documento di identità, inevitabilmente collegherà questo alla tassazione, ai permessi di viaggio, all’accesso bancario e persino al rispetto delle norme politiche. È così che i governi rispondono sempre nella fase finale del loro ciclo di vita fiscale. Roma impose i permessi di viaggio. L’Unione Sovietica creò il passaporto interno. Ora l’Occidente sta facendo lo stesso con una tecnologia migliore.

I capitali fuggiranno dalle regioni che si orienteranno verso un’identificazione digitale centralizzata. Ecco perché stiamo assistendo alla migrazione di capitali dall’Europa e sempre più dal Canada. Entrambe si stanno muovendo verso un modello marxista in cui il cittadino esiste esclusivamente per finanziare lo Stato. La spinta verso l’identificazione digitale si allinea perfettamente con la crescente ondata autoritaria che si protrarrà fino al 2032, mentre i governi lottano per mantenere il potere di fronte al collasso sistemico.

 

L CANCRO È UN NIDO DI PARASSITI
I cancro sono nidi di parassiti. Se fai una biopsia o opererai, disturbi il nido. I parassiti vanno ovunque e fanno altri nidi. Il suo medico le dirà che sto mentendo mentre le somministra la chemioterapia che uccide il 97% delle persone sane. TUTTO È ENERGIA E SE IL CORPO MALATO È PERCHÉ L’ANIMA NON STA CAPIENDO.
Nei corridoi invisibili del corpo energetico, dove i fili del destino si intrecciano con il respiro dell’anima, esistono antiche strutture che alcuni chiamano nidi d’ombra. In questi nidi si rifugiano piccoli esseri simbolici, parassiti astrali che si nutrono del disordine emotivo, del pensiero ripetuto e delle ferite mai chiuse.
Si dice in certi circoli occultisti che quando uno di questi nidi si sveglia, inizia ad espandersi come una macchia su uno specchio. Non è un’espansione fisica, ma vibrazionale: un’eco che risuona in altre parti dell’essere, creando repliche sottili, specchi frattali che cercano più energia per sostenersi.
Gli antichi alchimisti ne parlavano come “la moltiplicazione dello squilibrio”, un processo dove una sola fessura interiore può aprire portali a molti altri. E avvertono che quando si tenta di intervenire bruscamente in un nido — che si tratti di curiosità, paura o disperazione — le ombre possono agitarsi, estendendo la loro influenza a luoghi impensati.
Nelle tradizioni nascoste, il cercatore impara che ogni intervento nel corpo sottile deve essere fatto con preparazione, con uno stato mentale chiaro e con guardiani energetici che sappiano contenere il movimento di queste ombre interne. Perché, rimuovendo un nido senza coscienza, le creature simboliche possono fuggire, disperdersi come scintille nell’oscurità e creare nuovi rifugi.
L’iniziato comprende allora che non lotta contro i nidi in sé, ma contro ciò che li alimenta: energia stagnante, emozione non espressa, memoria che si rifiuta di diventare apprendimento. I nidi non sono nemici, ma segnali che qualcosa dentro chiede trasformazione.
Così chi percorre la strada esoterica non distrugge nidi: li illumina.
Non uccide i parassiti: li libera.
Non teme le loro ombre: dialoga con loro.
Perché, alla fine, ogni nido oscuro è semplicemente uno spazio dove la luce non ha ancora trovato l’entrata.

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