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Data Inizio 13-1-2018
Data Fine 14-1-2018
Orario 9,30 alle 18,00
Durata in giorni 2,00 puo essere tto anche soo una giornata
Durata in ore 25,00 teorico pratiche
Codice Socio  valbonesi enrico LA060S-OP
Livello di Competenza supervisor – (formatore da almeno 10 anni)
Attività didattica  in amaca
Ambito  sport – olismo  benessere
Tipo di Attività 2 – Laboratorio/Esperienziale
Costo per partecipante 99,00/day
ECP 50,00
Tassa di concessione 100,00 – attività formativa da 21 a 50 ore da dare alla siaf italia per crediti formativi
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Allora, innanzitutto il 25 lei ha avuto una separazione in casa, forse. E la mamma e il papà hanno vissuto una separazione o c’è stato un doppio matrimonio, cioè magari Aspetta, mi faccia parlare.

Questa questa energia qua si trasforma in sette che è un doppio nido. Ah, questo è il doppio nido.

Ok. Ok. Quindi può essere pure che magari era sposata ad un uomo, poi si è separata, si è risposata ad un altro oppure ha avuto una storia importante, ok?

In silenzio.

Boh, pure quello.

Comunque la l’energia sua è del carro.

Si conosce i tarocchi?

Sì.

Ok. È un’energia comunque di determinazione, di conquista, di vittoria, di di Sì, di tanta determinazione, ok?

Però se la vive in frequenza bassa, si trova davanti a un bivio, non sa quale strada scegliere, quindi si trova nella confusione, oppure prende una scelta, poi si pente, dice “Ma forse ho preso una scelta sbagliata”.

No, no, posso fare giusto.

Ok, beh, vuol dire che lei sta vivendo Esatto.

Allora lei c’ha, dicevo cinque nel perché prima ho detto cinque. Oggi è 25, cinque cinque. Se tu fai la numerologia 2 + 2 + 0 fa 5, gli altri cinque sono 4 5 messi in combinazione No, non ho capito, non la seguo.

Un cinque.

Allora 25, 0 5, 2025.

Prendi due, ok?

Fai 2 + 2 Fa quattro. fa quattro e lo zero con un altro cinque.

Poi ce abbiamo cinque.

Perché devi vedere gli elementi.

No, no, io non lo so così. Io lo so che lei c’ha un cinque qui. C’è anche un cinque nel 25, ok?

Però io gli ho detto che e poi si basa sulla numerologia sui 22 arcani.

Il calcolo si fa così. Questo si tramuta in sette, 7 + 5 fa 12.

Lei nel nido c’ha un 12, un po’ nel senso, non è detto che doveva averla fatta, però è uno che si si accolla un po’ le situazioni, ok?

È una persona che può trovarsi in in una situazione di Qualcuno vuol dire.

Se prende un po’ sulle spalle anche i pesi che non sono i suoi, ok? Però il 12 è anche l’energia di colui che vede il mondo a 360°, vede le opportunità dove gli altri non le vedono, ok? Quindi magari quella determinazione a lei è quella eh come dire, capacità da da da da vincente, da condottiero, la porta magari a sfruttare bene delle situazioni eh appunto del nel vedere opportunità dove gli altri non le vedono.

Diciamo che è un po’ così l’ha preso, ok? È la la carta del dell’ha preso.

Poi Conosco questo.

Ok, già fatta questa cosa.

Ok, va bene, vediamo se esce qualcosa di nuovo che che le dico che non sa. Ok?

Allora, dicevo, l’energia del cinque si ricollega a memorie familiari di perdite di padri e dove è mancato il padre, ma non deve essere per forza morto, magari era lontano per lavoro, oppure era in famiglia, ma preso da troppi pensieri, si può percepire la mancanza del papà, ok? Quindi la mancanza del riconoscimento, è il papà che ci dà, se noi abbiamo il pieno riconoscimento, è il papà che ci dà la forza nel sociale, nel la determinazione, la forza, la chiarezza nel scegliere le le cose, capito? È fondamentale il riconoscimento del padre.

In ogni caso 10, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, riesce un altro cinque, quattro.

Quindi questo cinque è molto incisivo.

C’ha un 10 nel sociale, molto portato all’evoluzione, ok?

Anche selettivo nelle nella scelta delle amicizie.

È un rappresenta la ruota, va verso l’evoluzione, la crescita, ok?

Mi chiamano messo, vediamo. Ma che mi sta prendendo in giro?

Ok.

Comunque lei c’ha il 22 nel lavoro. Allora, il 22 è il matto.

Questa energia qua, in ogni caso, è un’energia anche di collegamento al mondo sottile, quindi alla percezione, ok? Ma anche l’energia di abbandono. Magari non l’ha vissuta direttamente, però c’è questa memoria in famiglia, energia di abbandono da parte, appunto, o di un papà, o c’è stato qualche magari qualcuno che proprio che è stato che ne so, abbandonato, oppure messo in collegio, oppure cioè Il mio padre è stato messo in collegio. C’è questa energia d’abbandono, capito?

Come Io sono abbandonato.

Sì? Sì, sono abbandonato dal mio stesso gruppo e non riconosciuto.

Come un maestro. No, come un maestro.

Aspetta, il clan non può essere soltanto la famiglia, ma Ma tutto si può allargare.

Sì, sì, sì, sì.

E in più non mi sento riconosciuto ultimamente, ma non mi interessa neanche più perché ormai ho sentito che la mia evoluzione è andata oltre.

Lo sa perché? Perché il riconoscimento se lo dà da solo. Perché lei ha compreso che è da dentro che deve venire il cambiamento.

Il cinque è anche un’energia di cambiamento, nell’energia del presente. Solo nel presente possiamo attuare il cambiamento.

Esatto.

Eh una volta che lei ha compreso che è tutto dentro di sé, poi viene tutto all’esterno, cioè lei manifesta come me, come tutti, quello che siamo dentro.

Quindi se lei ha superato quella mancanza e ormai si è riconosciuto da solo, è come se avesse elaborato quella quella memoria, quel conflitto, perché poi sono conflitti, no?

Quindi ehm Tutto è conflitto nel pianeta Terra.

Ma lei è è sposato?

Sì.

C’ha l’energia pure di 12 nel nella relazione.

Fa un po’ da croce rossa, cioè comunque lei c’è l’acqua è portato a portare i pesi degli altri, però se si stufa poi taglia, nel senso, cioè magari vorrebbe reggere, reggere, ma tanto, oltre rispetto a tante altre persone.

Però se decide che è arrivato fino a loro e dice “Basta è basta”, dà un taglio.

Ok?

E comunque sia il 12 può rappresentare pure Ci può essere stato pure una morte vicino alla sua nascita. Perché comunque sia, come nasce?

Allora, sono vabbè, sono tre le energie di rimpiazzo, ma proprio rimpiazzo, rimpiazzo è il 13.

Ma qui si dice che qualcuno si è sacrificato, cioè può essere morto perché doveva dare spazio a lei di nascere. Però lei, perché io le dico che è sacrificato? Perché nel suo inconscio nel suo inconscio ci sta la memoria, appunto, che qualcuno ha ceduto il posto a lei e lei si sente di dover sempre dare, è come dire, anche se fa le cose per qualcuno, non gli dicono mai grazie.

Io perché? Cioè, io in fin dei conti non so se mi è mai capitato.

Questa cosa però va a scontare è come se lei partisse già con un debito. Ecco, questo, facciamo così, come se lei nascendo partisse già con un debito e se magari non la ringraziano o non Sì, proprio questo è il punto. Se non la ringraziano su determinate cose, non la deve prendere come una scortesia, ma la prenda come una cosa positiva perché fa scalare quel suo debito, la alleggerisce.

Si chiama Carlo? Eh, si chiamano Carlo, però così.

Quello è un po’ il senso.

E comunque non se lo ricorda se è morto un nonno, qualcuno vicino alla sua nascita, uno zio.

C’è stata una morte, può essere a volte anche di di un amico di famiglia.

Così.

Mia nonna è stata vicina alla mia nascita. Alla mia nascita, sì.

Tutto così.

Va bene. Va bene, sì, va bene.

Un po’ per dirle un po’ le cose.

Allora, aspetti eh.

Io sono nato alle 8:30.

Ok, mo vediamo un attimo.

Lei c’ha nel conflitto il tre che parla lo stesso di perdita di padre o comunque di mancanza di comunicazione, cioè se c’è stata un’interruzione di comunicazione col suo padre, magari, cioè lei era in cattivi rapporti o comunque c’è stata un’interruzione di comunicazione.

Col papà. Col papà.

Ma diciamo io e papà non siamo mai stati troppo d’accordo perché comunque io avevo i miei modi di vivere, i miei modi di pensare e mio padre i suoi.

Avevamo due divergenze totali.

Non è che però Va bene, questa parla proprio di interruzione, ma non solo a livello verbale, può essere proprio mo lei il papà ce l’aveva, ce l’ha, ce l’ha avuto fin da grande, cioè ce l’ha ancora?

Sì.

Ok.

Quindi non è che riguarda personalmente perché a tante volte chi ha tre nel conflitto può averlo proprio o c’è una situazione tipo di di contrasto, di litigio, oppure può averlo pure perso direttamente il papà. No, io papà è è malato di Alzheimer, non parla più.

Ah, e quindi la comunicazione si è interrotta, ecco come.

Cioè non si può più parlare con lui.

Appunto, quindi c’è l’interruzione di comunicazione.

Mi dispiace.

Forza.

Cioè, l’energia c’è, va elaborata. Comunque questa energia qua va elaborata sulla creatività. Va elaborata con la creatività.

Creatività e riprendo anche se il papà lei pensa che non lo capisce, lei ci parli e gli dica dal profondo del cuore quanto gli vuole bene.

Sì.

Glielo dica.

Sì.

Perché comunque ci vado col col papà a stare, è importantissimo.

Importante.

Quindi queste sono tutte cose che se lei le elabora, le lavora comunque sia può far girare meglio pure tutte le altre energie.

Il giorno di oggi che andavamo a comprare una casa, abitavamo in una casa particolare, molto molto grande e ci spostavamo, ci spostavamo in tante realtà. Andavamo a destra e a sinistra in questi parchi molto grandi, la casa era abbastanza grande.

E andavamo anche a cercare vestiti con noi, erano tutti alti. Erano tutti alti.

Quindi, questa era alta, portavamo canfori. Quindi la casa era molto bella. E anche i parchi erano molto belli.

E andavamo a fare delle passeggiate.

Questa casa era molto particolare, una casa in un condominio, perché era troppo grande. Era molto bella e molto particolare.

Boh, quando andavamo a fare queste spedizioni a destra e a sinistra e nei lati, ci sono delle discese.

Insomma, va bene, la descrizione. Sì, dovevamo andare a casa, insomma.

Questo è il giorno, così.

I talenti.

Io sono andata alle 8:30.

Non mi interessa allora, per i calcoli che faccio io.

12 e 5 fa 17, porto 1, 6 e 1 7.

Intanto che c’è successo il 1977? 1977?

Sì.

Sono gli anni, quanti anni?

Che cosa è successo?

Un evento importante, anche, cioè può essere bello o brutto, però si ripete una ciclicità.

E allora qual è nel 2025 questa ciclicità?

87 più può essere perché io se io faccio 1977.

Allora tu hai detto che ci potevi avere 10 anni, giusto?

Perché sei del 67, eh?

10, aspetta.

Se io faccio 1977 meno 1900 77, 87, 88, 89, pure quell’altra cifra potrebbe essere il 1989.

Potrebbe però ripetersi delle cose ogni ciclo di 10, 12 anni.

Sì, 89.

Mi sono preso la maturità. Poi ho preso l’università. Ho fatto il militare in Marina. Quindi hai fatto il Marinaio?

Ma dici che Sono stato l’uomo più raccomandato della terra, raccomandato dappertutto in Italia.

Pure lì dirigevo, vedi? Guidavo, poi ci guidava pure lui.

Allora, comunque c’hai un 6 e poi c’hai Tu hai avuto un divorzio invece?

Io ho avuto un marito che che ho dovuto vedere una una cosa così, è per questo che c’è stato il crollo di sta casa e poi ho scelto. No, perché io mi sono dedicata alla famiglia, anima e corpo, per tanti anni, ho fatto i sacrifici grandi e quindi adesso io, come dicevi 3 anni fa che leggevo le carte, ma io non le credevo. Ma no, ma te solo perché tu sei stancata, adesso vuoi vuoi essere riconosciuta come madre, come Sì, anche a me mi è mancato.

Allora, io il lavoro, ho sempre aiutato mio marito nella società di famiglia, ok?

E poi è andata a rotoli. No, ma non è che è andata a rotoli, per fortuna, perché è andata a rotoli, perché sono usciti fuori questi.

Io stavo sempre giù a casa, mi dedicavo, cioè, lavoro, casa, famiglia, figli, tutto.

E quindi ci ho proprio bisogno di di parlare, di fare contatto, al contrario tuo.

Giusto, perché io lo faccio tanto.

Allora tu c’hai, se ho fatto bene i calcoli, c’hai un 6 e un 8, quindi tu nei talenti c’hai due numeri. Quindi tu devi portare questo numero qua in positivo. Cioè, tu non devi scendere nella svalutazione e devi saper scegliere, saper prendere le le scelte, perché il numero 6 rappresenta la casa dei miei nonni, che è la scelta in sé stessa, ok?

Quindi è a volte potresti trovarti nel non sentirti scelto in qualsiasi ambito, eh?

O non saper scegliere.

Quindi devi vivere questa questa questa energia qua scegliendo con il cuore, cioè quello che ti piace a te, che ti fa stare bene a te, non perché è dovuto essere una scelta razionale, perché quello che fa stare bene è questo, quello, quell’altro, eccetera. Cioè tu devi pensare a a scegliere una cosa che ti piace e che sia eh bene per te.

Poi l’8, l’8 è infinito.

Eh?

Infinito. Eh, l’infinito c’è una trappola nell’infinito, perché ti lascia sempre nei giochi di nei giochi di conflitti.

L’8 è la giustizia.

Tu stai portato al perfezionismo, all’equilibrio, ma anche alla rigidità.

Quindi tu devi liberarti di questo otto e non sentirti in colpa. Eh perché l’8 parla anche di senso di colpa.

Ma se devi vivere questo 8 come l’equilibrio, visto che c’hai la bilancia in mano? La devi vivere esattamente in equilibrio, che ci fa tenere l’equilibrio?

Il maschile col femminile. Il lato razionale col lato creativo.

Tutto là sta.

La parte, diciamo, del divino maschile tuo e il divino femminile devono stare in equilibrio. E l’equilibrio deriva, cioè chiaramente, se ci stanno spiriti, deriva dal vissuto tuo da bambino con la famiglia, perché il tuo femminile riguarda la mamma e il tuo maschile riguarda il papà.

Quindi questo è un po’, diciamo, questo un po’ sul coso stesso, ok?

Questo è quello che io eh ti posso dire.

Basta.

Per elaborare la la rigidità devi mettere appunto la creatività, fare cose che ti piacciono.

Ecco, questo qua.

Ok.

Queste campane che suonano ti fa bene.

Te lo dico io, perché pure quello è un atto creativo.

Mo, a prescindere di essere studiato, fai qualcos’altro.

Ok.

Dopo dopo vedrai tra 28 anni. Io dico qua tra 28 anni non ti sei rotto i coglioni. Sono arrivata tra 28 anni. Eh, poi finisce a 35 anni che sei messo al pubblico a lavorare, 35 anni.

Io ho iniziato a 30 anni, cioè non è stato. Io ce l’ho 60.

Vabbè.

Stop.

Se vuoi ti faccio altre soluzioni se serve.

30 secondi.

Dai.

Ti è piaciuta questa lettura?

No, però va bene uguale. Va bene, questo è importante.

Io riconosco che sei alle prime armi e che vuoi fare del bene.

Ok.

Non non posso dire male perché c’è una donna che ha ha voglia di fare.

E questo è per questo è positivo.

Ok, grazie.

Ma non sei alla mia altezza.

Eh, sicuramente.

Io sono due anni che sto nel campo, giusto adesso.

Lo sai perché?

Sei ancora presa dalle beghe del tuo passato.

Non hai fatto la respirazione. Sai cosa è la respirazione?

No, eh sto facendo un sacco di rituali con la numerologia.

Allora io non c’hai 5. Non ti preoccupare.

Eh, vai a cambiare.

No, era che dovevo dare 20, ci ho passato 3 ore e e ti ho detto 15, quindi se li cambi.

Aspetta un secondo.

Grazie.

Sono andata.

No, hai mancato la dieci, ora.

Eh, sì, io posso cambiare.

Ah, perché sono sempre in fretta.

Vai, vai, vai, vai, vai, guarda che spettacolo!

Ma guarda che cosa è fatta!

Sì, questo è un ricordo perché c’è stata una ora per farlo. È stata 3 ore perché detto che lo voleva fare di più. Lo voleva fare di più.

Assurdità!

Da 5 ore.

Addirittura.

Da 5 ore.

Ciao.

Il senso più fisico della casa dei tuoi genitori ti ricorda qualcosa? Il senso più fisico del tuo passato. Il senso più fisico dei ricordi dei tuoi genitori. Quella casa dei tuoi genitori.

Guarda là fuori!

Ciao.

Che c’è una visione? Che c’è una visione?

Grazie.

Ciao, buona serata.

Con i soldi. Con i soldi, perché?

Segnali sul telefono.

E serenità.

Stai chiedendo a mani.

Giusto?

Ciao.

Io sono solo il mio occhio, magari il mio papà.

No.

E io che faccio così? Secondo lei io la chiamo?

Se si chiama.

guerra è solo perché io e te Paola ci siamo scontrati. No, ci siamo fregati di quello che siamo noi come cittadini.

Abbiamo dato il potere alle persone sbagliate.

Ma se noi ci diciamo i cartelli non vogliamo questo. E ci mettiamo Eh, ma dobbiamo essere in tanti.

No, Paola, bastano due o tre persone. Quando vedono che c’è il coraggio di due o tre persone, gli altri seguono.

Io sono un leader in questo, ho portato con me tanta gente.

Allora alzo la sinistra. Allora la guerra Ah, dico la guerra, ma adesso voglio sapere la casa, la compro o non la compro, ma soprattutto la cambio o non la cambio?

Ecco.

Ok.

La cambio o non la cambi? Sì, cioè, la compro più che altro.

Allora questa eh una rinascita la posso prendere come un cambiamento.

E tu te sposti pure. Tu te ne vai di là.

Ah!

nel mondo. Cioè è proprio andare per il mondo.

Le monde, le monde.

Sì. Io te dico già di sì.

Questo è facile da capire.

Stendi le carte.

Sì, sì.

Assolutamente.

Perché mi sono rotto i coglioni di stare fermo. Sono un uomo di mondo, ho vissuto in Russia, in America, ovunque. Ho vissuto ovunque. Tutti riconoscono il talento che ho.

Certo, peccato però Vabbè, se c’è bisogno di una pausa, come dicevo prima, fallo.

Poi su il tuo talento non te lo toglie nessuno, puoi sempre cominciare da un’altra parte. Quindi puoi sempre iniziare da un’altra parte.

L’eremita, l’eremita torna sempre. Sempre, perché è la tua energia. Allora, la torre. Questa rappresenta pure la casa, eh. Non è soltanto un’energia di grollo o di disagio e di difesa, ma rappresenta proprio il proprio la casa. Quindi tu, magari, eh Allora cerchiamo di analizzare.

L’eremita è il passato. È il passato, quindi da da tempo che stai valutando sta cosa di volertene andare e non ti fa stare bene questa cosa. Infatti nel presente la torre ti dice che tu dentro di te non stai più bene così.

Ok?

E vuoi un cambiamento e ce l’avrai questo cambiamento, perché tu da imperatore, da uomo deciso, prenderai, cioè tu tu stai a guardà proprio questa nuova casa.

Ok?

Cioè il cambiamento lo farai. 16 + 4 fa 20, te lo assicuro, perché il 20 è il giudizio ed è la rinascita, quella che abbiamo visto all’inizio. All’inizio, sì. La carta della rinascita, sì.

Bravo.

20, 20 + 9 fa 29.

9, 10, 11, è con determinazione, l’11 è la forza. E la cambi casa.

Sì, te ne vai pure da qua. Dove vai non lo so, però Sì, è vero, mi sposterò.

Non ce la faccio più a star qua.

Ok, che altro vuoi sapere?

No, come basta, oh!

Io sono un uomo di mondo.

Se non mi fai domande io non è che te prevedo i tuoi pensieri.

Male.

Paola, dovresti sapere, il terzo occhio, che cazzo.

Ancora non mi si è aperto.

Io ce l’ho, l’intuizione.

Il mio lavoro è entra dentro la mente degli altri.

Non non sono capace io. Perché non hai avuto le iniziazioni?

Io tutte quante le ho avute.

Io sono due anni che sto in mezzo a questo mondo, sono due anni che faccio la Paola, io sono 30 anni che sto in giro.

Eh

Voglio sapere esattamente se devo comprare la casa qui o se me ne vado da un’altra parte, tipo in Groenlandia o Nuova Zelanda.

Il mio paese? No, il lavoro, paese e tutto quanto, perché non mi piace né il lavoro che faccio, né la casa dove sto, né la situazione dove sto, non mi piace un cazzo.

Allora cominciamo da da una cosa, cominciamo.

La casa. No, ma la casa è dovuta a voi, fa segue il lavoro, la casa, o viceversa.

Io lavoro all’università, non ci voglio più lavorare all’università.

Ok.

Dal lunedì al venerdì e poi il sabato e la domenica faccio le sirene, come te.

Ok, allora ricominciamo.

Domanda.

Ma il tuo desiderio è andare all’estero? Il mio desiderio?

Eh.

Il mio desiderio sarebbe stare ovunque ma in armonia, non mi interessa dove. Io sono stato a Dubai, in tutto il mondo, ma Ok, allora riformuliamo bene la domanda, perché c’è confusione, quel sette non è così deciso come mi ha detto.

Cioè No, nel senso che io io posso pure lavorare a Dubai, posso pure lavorare in America.

Ok, ma una domanda.

Allora, io ti ho chiesto la casa, la casa, dove ce l’avrai? Dove ce l’avrò?

Ok.

Mi serve la casa perché tanto il lavoro all’università.

Andiamo dalla casa, se ti sposterai di casa, dove ce l’avrai?

Innanzitutto se Aspetta, comunque il lavoro dici, prima il lavoro perché il lavoro segue la casa.

Ah, bravo, chiaro.

Allora, cerchiamo un lavoro.

Ok.

Devo potenziare più il lavoro che faccio il sabato e la domenica oppure devo mollare completamente l’università, nonostante mi sono rotto i coglioni di tutto.

Ok, una domanda alla volta, perché sennò. Ok.

Allora. Allora.

Potenzio il mio lavoro creativo?

Ok, che già sei uscito dai numeri che devi sviluppare la creatività, quindi già ce l’hai la risposta.

Enrico.

L’imperatore e conta pure la tua compagna.

Sì.

Un altro cazzo di coglione.

Ma guarda, decidi.

Lei vuole che io faccia l’imprenditore dei miei compagni. Eh, infatti decidi di fare l’imprenditore e lei che che impera. Impera.

Eh, infatti vuole è bravissima in questo, è molto importante perché la compagna è Ok, certo, di più, sennò poi si fa schifo tutta pure la famiglia, no?

Allora, quindi prendi tre carte.

Enrico, ti sto dando del tu adesso, da da lei sono passato al tu.

Possiamo?

Io parlo, ma parla, parla, parla, poi andiamo. Scusa, parla, mio Dio, io le so già.

Eh?

Sì, se se le tre carte si devono vedere.

Vai.

Eh, ma volano se fai una soffiata di vento, quindi non volano niente.

Io c’ho c’ho le divinità dell’orco che mi aiutano tutte.

Ok.

Allora, non soffiare.

Va bene.

Da sinistra verso destra.

Allora, passate pure sempre. Allora, te le prendo?

Sì.

Eh, allora.

Allora, questa carta esce nel passato, ma è una comunicazione, c’è stato un cambiamento, un nuovo inizio su qualche cosa.

Noi questa domanda l’abbiamo fatta riferita al lavoro, giusto?

Se devi eh qual era la domanda che ho fatto? Se eh devi cambiare lavoro.

Che avevamo detto, già me so scordata pure io.

Devo aumentare il lavoro creativo.

Ah, devi, è bravo.

Sono stanca.

Paola, perdonami.

Un attimo.

Che sei troppo confuso, con sempre.

No, ok, no, va bene.

Allora, quindi, se devi potenziare il lavoro creativo, sicuramente questo è il numero 20 e riguarda la creatività.

Non sto scherzando, è è associato all’utero in numerologia, l’utero è la massima rappresentazione della creazione, che dall’utero nasce la vita.

Ok.

Questo aspetto di di piante, di orti e l’utero femminile è quello.

Ok.

Le relazioni sono importanti, quindi già qui mi sta dicendo che la creatività ha bisogno di essere messa a frutto stando in mezzo agli altri e tu è inutile che scappi, te ci devi mettere.

Questa cosa ti mette un po’ in crisi e magari è un progetto che va un po’ a lungo termine, ok?

Eh, certo.

Questo è lungo termine. Eh sì, questo è lungo termine, però non è mica nove anni, al massimo sono nove mesi. O adesso nove giorni, nove settimane, nove mesi. La gestazione più di nove mesi non dura.

Cioè, devo essere proprio super pessimista che tra nove anni avrai quello che vuoi?

No.

Quindi io ti dico che se tu ti impegni, tu il tuo lavoro creativo lo puoi ampliare, ok?

Sì.

Ok, c’hai anche l’esperienza, c’hai c’hai la capacità di valutare magari dove ci sono stati degli intoppi, degli degli sbagli nel passato e quindi c’hai l’esperienza per per agire in modo corretto.

Eh però questo qua mi fa pure pensare a te che sei un tipo che gli piace isolarsi, stare per i cavoli suoi, non hai voglia di stare così tanto, cioè ti pesa un po’ stare con in mezzo alla confusione, in mezzo alla gente.

Cioè, se faccio uscire da tutto il mondo.

Eh, per questo ti sei un po’ stancato, perché l’eremita comunque rappresentava l’uomo solitario, magari questo è l’eremita. Questo è l’eremita?

Sì, sì.

Mi sono rotto io le stesse in mezzo agli altri.

No.

Sì, perché sto sempre in mezzo agli altri.

E io che ti sto dicendo? Che hai bisogno del tuo spazio.

Eh, e quindi ti sta un po’ in eremitaggio. Un po’ eremita.

Però va va in contrasto con questo. Va in contrasto, perché tu comunque sia Allora, questo sta già nel passato, ok?

Questo è il futuro?

Sì.

Questo è il futuro. Il futuro mi dice che voglio stare da solo. Vuoi stare da solo?

No, però tu guardi al passato, ma vai verso il futuro, ma ci vai in modo lento, è un po’ come se, non so come ti devi autoconvincere, però devi capire che se tu vuoi ampliare la tua parte creativa, è quello il percorso da fare, ok? Io un po’ di isolarsi per creare il brano musicale, come fanno i musicisti. Come fanno gli artisti.

Devi creare.

Ma a te ti piace suonare?

Non c’entra niente.

Io sono le campane tibetane dalla mattina alla sera nei festival.

Ah, sì.

Anche questa comunque rappresenta non solo la creatività, oppure la musica.

Io suono dalla mattina alla sera nei festival.

Perché?

Io faccio questo di lavoro.

Eh, vabbè, non l’avevo ben compreso.

Io suono la campana tibetana addosso alle persone.

Ah, sì.

E quindi fai un lavoro olistico, tu sei una guida. Tu questo.

Lo so.

Ma che sono una guida? Sì, però se le carte che escono che vuoi da me sono uscite queste e io te le sto riportando, quindi. Io ho detto che sono una guida, ma sono una guida che si è rotto i coglioni di fare la guida. Non voglio più fare niente, mi sono stancato.

E allora non me parlare di di questo lavoro.

Io ti ho detto che la creatività non deve essere per forza quello inerente al tuo lavoro. Poi potrebbe essere anche fare se compri una barchetta, fai cioè ti piace andare per il mare, per fare esempio, no?

Sì, sì, sì, assolutamente.

No, però lì meglio di così, stai solo, bello in mezzo al mare.

Cioè, la il mio concetto era: fai una cosa che ti piace, creativa. Che ti piace, bravo. Bravo.

Io adesso domani mi metto a dipingere, mi metto a dipingere delle cose fantastiche.

Bravo.

Io dipingo.

Comunque.

Va bene.

Brava, Paola.

Ti riconosco come più più Ok.

Quindi, se vogliamo fare delle somme, ma manco ci sarebbe bisogno, comunque.

Fermati là.

Concentriamoci su qualcos’altro, eh. Guarda che è qualcos’altro.

Vabbè, perché era uscita la ruota, eh, la ruota di fortuna, un cambiamento.

, allora puoi mi dai un po’ di mi dai tempo di fare esperienza?

Certo, guarda, c’è davanti un maestro, perché io insegno agli altri.

Da da 35 anni che sto in giro per il mondo.

E te l’ho detto che ti vedevo come una guida, eh.

Non so, troppo spazio. Non puoi capire quanto.

Lo so, te capisco, perché tu stai talmente tanti anni che tu c’hai bisogno del tuo spazio, per crescere

e 9 e 8.

I talenti.

Io sono andata alle 8:30.

Non mi interessa allora, per i calcoli che faccio io.

12 e 5 fa 17, porto 1, 6 e 1 7.

Intanto che c’è successo il 1977? 1977?

Sì.

Sono gli anni, quanti anni?

Che cosa è successo?

Un evento importante, anche, cioè può essere bello o brutto, però si ripete una ciclicità.

E allora qual è nel 2025 questa ciclicità?

87 più può essere perché io se io faccio 1977.

Allora tu hai detto che ci potevi avere 10 anni, giusto?

Perché sei del 67, eh?

10, aspetta.

Se io faccio 1977 meno 1900 77, 87, 88, 89, pure quell’altra cifra potrebbe essere il 1989.

Potrebbe però ripetersi delle cose ogni ciclo di 10, 12 anni.

Sì, 89.

Mi sono preso la maturità. Poi ho preso l’università. Ho fatto il militare in Marina. Quindi hai fatto il Marinaio?

Ma dici che Sono stato l’uomo più raccomandato della terra, raccomandato dappertutto in Italia.

Pure lì dirigevo, vedi? Guidavo, poi ci guidava pure lui.

Allora, comunque c’hai un 6 e poi c’hai Tu hai avuto un divorzio invece?

Io ho avuto un marito che che ho dovuto vedere una una cosa così, è per questo che c’è stato il crollo di sta casa e poi ho scelto. No, perché io mi sono dedicata alla famiglia, anima e corpo, per tanti anni, ho fatto i sacrifici grandi e quindi adesso io, come dicevi 3 anni fa che leggevo le carte, ma io non le credevo. Ma no, ma te solo perché tu sei stancata, adesso vuoi vuoi essere riconosciuta come madre, come Sì, anche a me mi è mancato.

Allora, io il lavoro, ho sempre aiutato mio marito nella società di famiglia, ok?

E poi è andata a rotoli. No, ma non è che è andata a rotoli, per fortuna, perché è andata a rotoli, perché sono usciti fuori questi.

Io stavo sempre giù a casa, mi dedicavo, cioè, lavoro, casa, famiglia, figli, tutto.

E quindi ci ho proprio bisogno di di parlare, di fare contatto, al contrario tuo.

Giusto, perché io lo faccio tanto.

Allora tu c’hai, se ho fatto bene i calcoli, c’hai un 6 e un 8, quindi tu nei talenti c’hai due numeri. Quindi tu devi portare questo numero qua in positivo. Cioè, tu non devi scendere nella svalutazione e devi saper scegliere, saper prendere le le scelte, perché il numero 6 rappresenta la casa dei miei nonni, che è la scelta in sé stessa, ok?

Quindi è a volte potresti trovarti nel non sentirti scelto in qualsiasi ambito, eh?

O non saper scegliere.

Quindi devi vivere questa questa questa energia qua scegliendo con il cuore, cioè quello che ti piace a te, che ti fa stare bene a te, non perché è dovuto essere una scelta razionale, perché quello che fa stare bene è questo, quello, quell’altro, eccetera. Cioè tu devi pensare a a scegliere una cosa che ti piace e che sia eh bene per te.

Poi l’8, l’8 è infinito.

Eh?

Infinito. Eh, l’infinito c’è una trappola nell’infinito, perché ti lascia sempre nei giochi di nei giochi di conflitti.

L’8 è la giustizia.

Tu stai portato al perfezionismo, all’equilibrio, ma anche alla rigidità.

Quindi tu devi liberarti di questo otto e non sentirti in colpa. Eh perché l’8 parla anche di senso di colpa.

Ma se devi vivere questo 8 come l’equilibrio, visto che c’hai la bilancia in mano? La devi vivere esattamente in equilibrio, che ci fa tenere l’equilibrio?

Il maschile col femminile. Il lato razionale col lato creativo.

Tutto là sta.

La parte, diciamo, del divino maschile tuo e il divino femminile devono stare in equilibrio. E l’equilibrio deriva, cioè chiaramente, se ci stanno spiriti, deriva dal vissuto tuo da bambino con la famiglia, perché il tuo femminile riguarda la mamma e il tuo maschile riguarda il papà.

Quindi questo è un po’, diciamo, questo un po’ sul coso stesso, ok?

Questo è quello che io eh ti posso dire.

Basta.

Per elaborare la la rigidità devi mettere appunto la creatività, fare cose che ti piacciono.

Ecco, questo qua.

Ok.

Queste campane che suonano ti fa bene.

Te lo dico io, perché pure quello è un atto creativo.

Mo, a prescindere di essere studiato, fai qualcos’altro.

Ok.

Dopo dopo vedrai tra 28 anni. Io dico qua tra 28 anni non ti sei rotto i coglioni. Sono arrivata tra 28 anni. Eh, poi finisce a 35 anni che sei messo al pubblico a lavorare, 35 anni.

Io ho iniziato a 30 anni, cioè non è stato. Io ce l’ho 60.

Vabbè.

Stop.

Se vuoi ti faccio altre soluzioni se serve.

30 secondi.

Dai.

Ti è piaciuta questa lettura?

No, però va bene uguale. Va bene, questo è importante.

Io riconosco che sei alle prime armi e che vuoi fare del bene.

Ok.

Non non posso dire male perché c’è una donna che ha ha voglia di fare.

E questo è per questo è positivo.

Ok, grazie.

Ma non sei alla mia altezza.

Eh, sicuramente.

Io sono due anni che sto nel campo, giusto adesso.

Lo sai perché?

Sei ancora presa dalle beghe del tuo passato.

Non hai fatto la respirazione. Sai cosa è la respirazione?

No, eh sto facendo un sacco di rituali con la numerologia.

Allora io non c’hai 5. Non ti preoccupare.

Eh, vai a cambiare.

No, era che dovevo dare 20, ci ho passato 3 ore e e ti ho detto 15, quindi se li cambi.

Aspetta un secondo.

Grazie.

Sono andata.

No, hai mancato la dieci, ora.

Eh, sì, io posso cambiare.

Ah, perché sono sempre in fretta.

Vai, vai, vai, vai, vai, guarda che spettacolo!

Ma guarda che cosa è fatta!

Sì, questo è un ricordo perché c’è stata una ora per farlo. È stata 3 ore perché detto che lo voleva fare di più. Lo voleva fare di più.

Assurdità!

Da 5 ore.

Addirittura.

Da 5 ore.

Ciao.

Il senso più fisico della casa dei tuoi genitori ti ricorda qualcosa? Il senso più fisico del tuo passato. Il senso più fisico dei ricordi dei tuoi genitori. Quella casa dei tuoi genitori.

Guarda là fuori!

Ciao.

Che c’è una visione? Che c’è una visione?

Grazie.

Ciao, buona serata.

Con i soldi. Con i soldi, perché?

Segnali sul telefono.

E serenità.

Stai chiedendo a mani.

Giusto?

Ciao.

Io sono solo il mio occhio, magari il mio papà.

No.

E io che faccio così? Secondo lei io la chiamo?

Se si chiama.

Eh, pubblicità, ma di WhatsApp, con tutte le carte attività che fai.

 

The dreams of last night were different, including parking a Mercedes with a dog out the window, struggling to control Riccardo on the road, and needing to retrieve a sleeping bag from the Festival of the Orient. Oh, i sogni di stanotte sono diversi. Il più particolare era che cercavo di parcheggiare la Mercedes in Via di Vigna Murata e poi il cane era fuori dal finestrino e io tenevo col guinzaglio e non riuscivo a riportarlo dentro la macchina, insomma, un po’ di disagio. Ma la cosa più particolare è che stavo sulla strada, portando sempre Riccardo e sbandava continuamente, mi riprendevo, diciamo, dalla traiettoria. Due o tre volte questo è successo. In più avevo lasciato il piumino del sacco a pelo nel Festival dell’Oriente e dicevo a tutti quanti ” adesso dobbiamo andarla a riprendere questo questo coso. Ma la cosa più incredibile è che, appunto, avevamo questa, diciamo, tenda in esposizione al Festival dell’Oriente, una tenda particolare. È forse il caso di riesumare queste tende, questi dispositivi di sopravvivenza particolari che fanno tanto piacere. Ecco.


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