InformaBertolotti Enigma di una ricchezza inspiegabile

Bertolotti Enigma di una ricchezza inspiegabile

Il prete Bertolotti: l’enigma di una ricchezza inspiegabile tra segreti e alchimia.

Non c’è niente, qui cala una cappa di piombo su questo paese, perché non si dimenticano.

Io anni fa, ma all’inizio della mia ricerca, ero all’evoluzione sua, vengo qui ad altare e vado dal parroco, che era un parroco di qua e non era quello africano, e gli dico sempre io mi sto interessando a questa figura di Bertone perché mi occupo di un prete in Francia, Ricco, Beragé Sogné, a Rennes-le-Chateau, lui mi ferma e fa ferma, non mi faccia parlare di cose di cui potrei pentirmi per tutta la mia vita ha fatto gli asili, dava da mangiare i bambini ha fatto la piazza ha rifatto completamente la chiesa attenzione, lo dico piano qua tu che ami queste cose di chiesa i freggi che vedremo tra poco in chiesa non sono, è oro è oro zecchino tutti i capitelli sono lamine di oro c’è più oro lì dentro che non sono oro tu che ami le cose di chiesa. Quindi è tutto oro. Non è che coltellino io. Ma è stato fatto che mi sembra… C’è un coltellino per gattere loro? Si si si, poi se ce la facciamo accendiamo anche. Se riusciamo a fermare il film… La sua tomba c’è un testo che sembra quello di Gratula, stramissimo eh. Con due denti. C’è un testo con un drago e due denti davanti. Ma questa ricchezza dove è finita? Brava, brava, brava. E soprattutto dove arriva. io te le ho le pensier come vedo che lei è cuoca allora attenzione tu sei all’antipodi adesso non vedo più allora attenzione la domanda che mi fanno tu lui muore e non si deve parlare di Bertolotti però attento lui aveva in chiesa come? una domanda c’è anche la croce ma lui mette il drago il drago, allora io ho avuto la fortuna di avere un’amica infermiera lì mi ha fatto visitare tutte le stanze è una casa di riposo oggi in ogni stanza sul soffitto c’è un drago cioè al mattino, se quelle raggio svede che puntano loro tu come apri gli occhi vedi un drago gli anziani ospiti, no? il drago è qua, il drago è in chiesa allora sul suo confessionale, vi parlerò dopo mette un drago ma veniva il vescovo di Acquiterme e lo esalta, ma il drago è un simbolo acattolico contro la chiesa, San Giorgio, San Michele che uccidono i drago, il drago ci dice Fedro, che è il primo che ce ne parla, che è il guardiano dei tesori nascosti, dei luoghi magici, di quello che la chiesa cattolica romana apostolica deve denunciare e lui lo mette in bella mostra, lui aveva un drago e lo vuole sulla sua tomba al cimitero, poi vedremo questa tomba, se ce la facciamo, perché E’ estremamente interessante fargli vedere la tomba di Bertolotti al cimitero. C’è una piccola salita, andare su, se ce la fate, ma non è difficile. No, ma io lo chiedo sempre. Siamo andati sul Monte Ramaceto. Allora ce la fai, andiamo, adesso puoi portare una spada che è male a sta piede. No, ma non mi ha le base. Attento, ma ci arriva, lo so che tu ami la chiesa, tu sei uomo di chiesa. Ma voi che si vede che arriva sta roba. Devo fare il prete lui, eh. Ma va bene il seminario No non il seminario Sua madre un prezzo e margine Eh vedi vedi pu essere ti vedo interessante Quello del film Ah, sì, sì, bravo, bravo.

Attenzione, attenzione.

Allora, da dove arriva la ricchezza?

Voi sapete che cos’è il CICAP, no? Lo sapete, no? Il CICAP, no? Quel comitato italiano controllo affermazione sul paranormale, fatto da… Sì, e fatto da… il guido da Piero Angelo esatto bravo bravo allora il CICAP locale dato che io avevo portato un po’ la notorietà di questo esce a dire vi diciamo noi come è diventato ricco Bertolotti va bene sentiamo la versione Bertolotti è diventato ricco da un tempo a Genova c’era la famosa duchessa di Galliera che era una delle donne più ricche del mondo fate conto che Avni Montaigne a Parigi era sua dove c’è la sede Chamelli, Saint Laurent, Dior, no? Erano palazzi suoi.

Alla duchessa di Galliera, che sposa Emanuele de Ferrari, alla duchessa è andata a piazza de Ferrari, la piazza del marito della duchessa di Galliera, no?

Piazza de Ferrari, la piazza di Gioia di Geno. Alla duchessa di Galliera un servitore ruba 13 milioni di lire d’oro. Una cifra che ci compravi la Liguria, enorme.

Il ladro, versione del cifre, va dal fratello del prete che viveva a Genova nella zona dell’Angiporto via del Molo e gli dice senti io ho la poliziale Calcani e devo imbarcarmi per l’Argentina tienimi queste due valigie e lui le mette in cantina vicino ai barattoli di marmellate che siede un giorno doveva spostare questi barattoli le apre e dice c’è 13 milioni di lire d’oro è un po’ degola attenta chiama il prete chiamano il prete e il prete dice eh no andiamo a Girole restituiamo alla duchessa, lui parla e la duchessa come ringraziamento l’avrebbe reso ricco, però la vicenda stride da due punti, uno perché l’ado deve dare il mal tolto al fratello del prete di Altari seconda cosa, alle sorelle che non hanno fatto niente regala questa villa che è costata miliardi questa villa, quella che ha 40 stanze, l’altra che ha un palazzo al fratello quelle due stanze lassù in alto, un monolocale cioè il fratello al mattino apra la fiesta e dice, porca puttana io sono qua in un monolocale umido freddo le mie sorelle lì con due megaville e tra l’altro le sorelle sono vicino a lui nella tomba, il fratello no è nell’ossario quindi non l’ha neanche considerato vedete che striddi allora il dato che era talmente stupidata però non è intorno di queste nessuno la città che dice il cicat Sì, no, allora l’altra versione è quella che Bertolotti è diventato ricco facendo l’usuraio. Ma un usuraio i soldi li deve avere per prestarli. Non c’è i soldi per comprare le calze. Non sono le banche di oggi che non le vogliono avere. E poi, attenta, vuoi dire che tre papi, il re d’Italia, da uno stile, magari lo sapeva, però non volevano vice papi un usuraio. E poi soprattutto un usuraio non fa fare una piazza, ha fatto tre scuole, dava da mangiare ai bambini, faceva regalare i soldi di Tiet non sanno pi dove attaccarsi dov il mistero una piccola digressione tanto dobbiamo fare il giorno a dieci minuti una piccola digressione. Io vado a René e Chateau da tanti anni e vi racconto un episodio che è vero, non è una stupidata.

Vado a un bar, c’era un piccolo baretto, adesso ci sono tre ristoranti, nei miei tempi c’era solo un bar, e arriva un signore inglese, un signore di una certa età, iniziamo a far lottare così, no? Così in inglese, no? Poi a un certo punto mi fa sempre, dove va a dormire?

E io dico, eh, cercherò un albergo a Pian, a Quisao, a Renebene, perché a Renebene non ci sono alberghi.

Io garantisco che è la verità. Mette le mani in tasca, ah, e ci avrebbero delle panchine. Ma io ci sono. Ma no, vuol dire, ho quanti… Dove sono le panchine? Ma no, ma no. è me la sua, la pernesso torna assurda allora, adesso andiamo via esgalammo, andiamo via subito allora, in poche parole questo signore mette le mani in tasca e mi dà un mazzo di chiave e dice la vede quella casa là che ha una meridiana con tredici segni, tredicesimi lo piuco, il serpentario è una delle mie case e vado a dormire io mi guardavo in giro non so se c’è la pelle canna, dice questo è lo scemo queste chiavi, vado persino in paura perché al presto momento c’è un allarme arrivano i gendarmi arrestati e dice la porta si apre, entro e mi trovo in Egitto perché c’erano tutte statue di Iside Osiride, perché lui era un archeologo della Raffo che seguiva l’armero inglese voi sapete che l’Egitto era degli inglesi la Palestina, no, il Stato di Israele l’hanno fatto loro lui era stato a Qumran, Nehamad le piramide in lunghe e in lago e c’erano tutti oggetti che io potevo rubare come? si dopo dammi l’ho allegato e attento tu che ami queste cose storiche anche tu si dovresti provarti ebbene attento c’erano piccoli oggetti io non gli ho toccato assolutamente nulla e poi ti darò una prova tu che vuoi sentire queste cose ti darò una prova tangibile di questo uomo qua e io vivevo lì avevo una casa per dire Roberto Giacoppo io avevo una casa lì e dico, avevo una zia zia, che aveva una casa vuota a Rapallo vuota, la teneva vuota e io tutti gli anni verso maggio giugno andavo da giugno, c’è la zia che ci sarebbe andare al mare a Rapallo e dicevo, sì sì ma ci sono degli alberi o sta stronza che era una zia mi ha mai dato una volta la camera, sto inglese dopo dieci minuti mi dà a casa sua quando è morto non sono andato al funerale infatti quando passo al cimitero mi giro dall’altra parte e le tombe Ebbene, lo tenevo così sempre. No, no, è meglio così.

Quindi ti dico, re l’esciatore è anche questo. Questo signore che era un archeologo, mi fa, voleva la sera chiacchierare, mi faceva molto piacere chiacchierare con lui, e mi fa lo sai che in una piramide non so quale comunque una delle girate tutte c un cilindro nero di pietra pesantissimo di pietra vera che era un moltiplicatore cio moltiplicava le cose allora io ho un che dico di Bertolotti che abbia trovato una cosa cos perch qui lui pagava in lire ma se io trovo un tesoro lo devo trasformare non posso andare in banca con una carriola piena di diamanti, di pezzi d’oro e dire oh, le cose si saprebbero lui pagava in lire e la lira d’oro del tempo non aveva un… mi sembra che… se io prendo 500 euro c’è un numero di serie se io la moltiplico per 10 in un certo punto in banco questa è una delle due falsa lì non c’era quindi io l’unica ipotesi che vi posso dare è che lui ha trovato in qualche cosa che ha moltiplicato e la prova sempre arriva da René-Lé-Chiatot ti dico perché René-Lé-Chiatot è un paese dei Pirenei che penso conosciate in cui c’è un parco con la seconda metà dell’Ottocento che diventa ricchissimo ma diventa anche molto strano perché a René Chateau arriva Jules Verne, arrivano l’Arciducca d’Ausso, fatti conto che René Chateau fa 70 abitanti, 70, non 7.070, e diventa un centro del mondo esotere, che c’è un’energia particolare. Oggi al ristorante vi spiegherò due cose di questa energia, tu a Mimò, ti vediamo che scappi queste energie, se non sbaglio. Esatto, quindi vi spiegherò questi dettagli energetici specifici. Beragia Sonnier negli stessi anni di Bertolotti diventa ricchissimo anche lui non si sa come però assume una donna una donna che si chiama Marie de Narnot che è la sua perpetua e quando lui muore lascia il rete alla perpetua lui gestiva un patrimonio miliardario la perpetua è povera non addirittura i vicini di casa gli portano un piatto di minestra uno gli porta due patate due cipolle ma come tu sei l’erede di un uomo che ha gestito miliardi e non hai da mangiare e lei diceva una frase diceva con cosa ha lasciato il parroco si potrebbe vivere centinaia e centinaia di anni ma io non lo posso toccare è alchimia questa lei donna semplice non aveva la capacità del parro di trasmutare questa ricchezza e allora mi piace pensare che anche qui c’è un discorso alchemico perché non c’è una spiegazione tangibile non ci sono miniere d’oro negli intorno non c’è niente, non ci sono tesori nascosti, come ha fatto a diventare così ricco? È una ricchezza che continuava, c’è lui una ricchezza in evoluzione. Mi viene in mente il conto del Stato Romero, che si trasportava, brava, e sicilmente dalla materia, dalla legge… E soprattutto, e questo spiegherebbe perché un prete di un paesino come questo rifiuta di diventare, dice Papa Roma. perché? perché avrebbe lasciato l’alchimia la fai qui, nel luogo Beragin Sognier parco di Re Les Chateaux, per il motivo opposto resta lì, per il motivo opposto perché finché ci sono stati dei vescovi normanni a Cercassonne di Occi di Re Les Chateaux lui faceva quel che voleva muore l’ultimo vescovo normanno a fare un vescovo della zona e dice ma come? c’è un prete di un paesotto sperduto che è più ricco di me e lo convoca, vuole sapere Beragin Sognier se ne frega lo convoca tre volte, lo sospenda di Liris e manda un altro prezzo. Lui con i soldi che aveva poteva andare a fare la bella vita,

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