AmacheChe la connessione dell universo avvenga ..il grande salto dentro di noi

Che la connessione dell universo avvenga ..il grande salto dentro di noi

te.

corso – persoso week end evolutivo una scappaella e vai  su come vivere al nuovo anno nel nuovo modo nel nuovo mondo :

C’è un momento preciso nella storia dell’umanità in cui tutto cambia, un istante in cui il tempo smette di

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scorrere come lo conosciamo e ciò che era possibile diventa impossibile Ciò che era aperto si chiude per sempre E

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quello che Gesù di Nazaret sussurrò ai suoi più vicini in una sera carica di

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presagi  anni fa, sta per compiersi davanti ai nostri occhi, ma quasi

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nessuno lo vede, quasi nessuno lo comprende, perché l’avvertimento

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era nascosto, velato, pronunciato in un linguaggio che solo chi ha occhi per

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vedere e orecchie per sentire può decifrare Oggi, dopo anni di ricerche in archivi

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dimenticati, dopo conversazioni con teologi che non osano parlare pubblicamente,

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dopo notti intere confrontando testi aramaici e codici apocrifi che la Chiesa

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ha sepolto per secoli, sono qui per condividere con voi qualcosa che mi ha

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tolto il sonno, qualcosa che forse cambierà anche la vostra percezione del tempo che stiamo vivendo, perché quello

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che Gesù predisse non era una semplice profezia apocal come tante altre era un avvertimento

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preciso, tecnico quasi, un limite oltre il quale non c’è ritorno, un punto di

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non ritorno cosmico che l’umanità sta per attraversare senza nemmeno rendersene conto Ricordo ancora quando

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un monaco copto in un monastero nascosto tra le montagne dell’Egitto mi mostrò un

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frammento di papiro che nessuno aveva mai fotografato Era l’anno

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e la sabbia del deserto penetrava attraverso le fessure delle pareti di pietra, mentre lui, con mani tremanti,

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non per l’età, ma per la consapevolezza di ciò che stava per rivelarmi, mi disse in un italiano imperfetto: “Questo non

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dovrebbe esistere, ma esiste e voi che cercate la verità dovete sapere che Gesù

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parlò di un momento, un solo momento nella storia futura in cui l’opportunità dell’anima umana si sarebbe chiusa come

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una porta che nessuna forza può riaprire E quelle parole mi gelarono il sangue perché fino a quel momento avevo

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sempre pensato che la misericordia divina fosse infinita, che il pentimento fosse sempre possibile, che non

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esistesse mai un troppo tardi assoluto, ma quello che ho scoperto negli anni successivi, confrontando testimonianze

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di mistici, veggenti, contattisti e persino documenti vaticani classificati

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che un cardinale pentito mi fece leggere una sola volta prima che scomparissero nuovamente negli archivi segreti, mi ha

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costretto a riconsiderare tutto E se vi state chiedendo perché sto condividendo questo con voi proprio ora, perché

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proprio in questo momento della storia la risposta è semplice e terrificante, perché i segnali che Gesù indicò come

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precursori di quel punto di non ritorno si stanno manifestando tutti insieme, uno dopo l’altro, come tessere di un

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domino cosmico che nessuno può fermare Il tempo per comprendere, per agire, per

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scegliere da che parte stare si sta esaurendo più velocemente di quanto possiamo immaginare Prima di

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continuare, se quello che state per ascoltare vi inquieta, vi affascina,

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vi fa venire voglia di sapere di più, vi prego di iscrivervi a questo canale, di

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attivare la campanella delle notifiche e di lasciare un like, non perché io abbia bisogno di numeri, ma perché questi

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contenuti vengono costantemente oscurati, limitati, nascosti dagli

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algoritmi che non vogliono che certe verità raggiungano troppe persone e il vostro supporto è l’unico modo per far

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sì che questo messaggio arrivi a chi deve ascoltarlo, a chi sta cercando risposte come voi, a chi sente nel

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profondo dell’anima che qualcosa di enorme sta per accadere E adesso che mi avete concesso la vostra fiducia,

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lasciate che vi dica qualcosa che nemmeno nei miei libri ho mai scritto con questa chiarezza Esistono

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documenti, conversazioni registrate durante le apparizioni mariane più controverse, trascrizioni di dialoghi

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tra Gesù e mistici che la Chiesa ha deliberatamente escluso dai processi di

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canonizzazione e tutti, assolutamente tutti, convergono verso lo stesso punto,

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lo stesso avvertimento, la stessa scadenza temporale che si avvicina come un treno nella notte che nessuno sente

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arrivare finché non è troppo Troppo tardi Nel Vangelo di Matteo, capitolo ,

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Gesù parla ai suoi discepoli sul Monte degli Ulivi e pronuncia una delle frasi più enigmatiche e meno comprese di tutta

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la scrittura dice che questa generazione non passerà finché tutte queste cose non siano avvenute e per

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anni i teologi hanno dibattuto su cosa intendesse con questa generazione

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Alcuni sostengono che parlasse della generazione presente in quel momento storico, altri che si riferisse alla

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generazione futura che avrebbe visto i segnali finali Ma quello che quasi nessuno vi dirà è

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che in aramaico la lingua che Gesù parlava realmente, la parola che viene

:

tradotta come generazione, ha un significato molto più ampio e

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inquietante Può significare stirpe, razza, era cosmica E quando capiamo

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questo, quando comprendiamo che Gesù non stava parlando di una singola generazione di – anni, ma di

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un’intera era dell’umanità che avrebbe avuto una durata prestabilita, allora

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tutto cambia, allora l’avvertimento diventa improvvisamente contemporaneo,

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urgente, impossibile da ignorare Ho passato tre settimane in una biblioteca

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privata in Svizzera, una di quelle collezioni che non compaiono in nessun catalogo pubblico, dove manoscritti

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medievali e documenti delle prime comunità cristiane sono custoditi da

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famiglie che per generazioni hanno protetto conoscenze considerate troppo

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pericolose per la fede ufficiale E lì, tra pagine ingiallite e inchiostri

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sbiaditi, ho trovato la trascrizione di un dialogo tra Gesù risorto e

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l’apostolo Tommaso che non compare nei Vangeli canonici, un dialogo in cui Gesù, con una precisione che mi ha

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lasciato senza parole, descrive i segnali che avrebbero marcato l’avvicinarsi del punto di non ritorno

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E uno di questi segnali, forse il più inquietante, era quello che lui chiamava

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il momento in cui gli uomini crederanno di essere dei, il momento in cui

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l’umanità avrebbe raggiunto una capacità tecnologica tale da poter manipolare la vita stessa, da poter creare e

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distruggere con un potere che prima apparteneva solo al creatore E quando

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arriverà quel momento, diceva Gesù, quando gli uomini avranno nelle loro mani il potere di modificare il codice

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della vita, di creare intelligenze che superano la loro, di alterare il

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tessuto stesso della realtà, allora la porta comincerà a chiudersi perché l’anima umana avrà raggiunto un livello

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di responsabilità cosmica dal quale non si può tornare indietro E guardiamoci

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intorno, guardiamo cosa sta accadendo in questo preciso momento della storia

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Abbiamo raggiunto la capacità di modificare il DNA umano con una precisione chirurgica attraverso

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tecnologie come il Crisper e stiamo creando intelligenze artificiali che

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cominciano a superare le capacità umane in campi sempre più ampi Stiamo

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letteralmente giocando con le forze fondamentali della natura attraverso la fisica quantistica e gli esperimenti con

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i buchi neri artificiali e stiamo costruendo computer quantistici

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che potrebbero presto rompere qualsiasi barriera tra il possibile e l’impossibile E tutto questo, tutto

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questo potere immenso che abbiamo acquisito negli ultimi decenni è arrivato con una velocità esponenziale

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che nessuno aveva previsto, come se il tempo stesso si stesse accelerando verso qualcosa, verso un punto prestabilito

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oltre il quale la realtà, come la conosciamo, cesserà di esistere un

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fisico teorico con cui ho parlato qualche anno fa, un uomo brillante che

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lavora in uno dei laboratori più avanzati del mondo e che mi ha chiesto di non rivelare mai la sua identità mi

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ha detto qualcosa che mi ha fatto venire i brividi Mi ha detto che secondo i loro calcoli matematici più sofisticati

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l’universo stesso sembra convergere verso un punto singolare nel tempo, un

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momento in cui tutte le probabilità collassano, un istante dopo il quale le equazioni semplicemente non funzionano

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più, non possono prevedere nulla È come se la matematica dell’universo avesse un

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termine, una data di scadenza oltre la quale tutto ciò che sappiamo della fisica e della realtà diventa

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inapplicabile E quando gli ho chiesto quando, secondo i loro modelli, questo punto sarebbe

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stato raggiunto, lui ha esitato, ha guardato fuori dalla finestra del suo ufficio e poi con voce appena a udibile

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ha sussurrato molto prima di quanto la gente possa immaginare, forse in questa generazione,

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forse prima, e poi ha aggiunto qualcosa che non dimenticherò mai detto, “È come

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se qualcuno avesse programmato l’universo con un timer e il timer sta per scadere” Ma torniamo a Gesù,

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torniamo alle sue parole, perché nel Vangelo di Luca capitolo  lui fa un parallelismo inquietante Dice che come

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fu nei giorni di Noè e come fu nei giorni di Lot, così sarà quando il figlio dell’uomo si manifesterà E per

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secoli abbiamo interpretato questo parallelismo in modo superficiale,

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pensando che si riferisse semplicemente alla corruzione morale, al peccato diffuso Ma quando andiamo a studiare

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cosa accadde realmente nei giorni di Noè secondo i testi antichi, soprattutto

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quelli apocrifi come il libro di Enoc che era considerato scrittura sacra dai primi cristiani e poi fu rimosso dal

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canone, scopriamo qualcosa di molto più specifico e molto più inquietante e scopriamo che non era solo questione di

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peccato, era questione di ibridazione, di mescolanza tra specie diverse, di

:

manipolazione genetica operata dai cosiddetti figli di Dio che si unirono

:

alle figlie degli uomini generando una stirpe ibrida in Efilim, esseri che non

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erano né completamente umani né completamente angelici, creature che

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rappresentavano una violazione delle leggi cosmiche fondamentali, un’alterazione del progetto originale

:

della creazione E fu proprio questo, secondo il libro di Enoc che rese

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necessario il diluvio, non solo la punizione del peccato, ma la necessità di ripulire il patrimonio genetico

:

dell’umanità che era stato contaminato, corrotto, alterato in modo

:

irreversibile E adesso  anni dopo, cosa stiamo facendo noi? Cosa stanno

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facendo i nostri scienziati nei laboratori più avanzati del pianeta? stanno creando ibridi uomo animale,

:

stanno mescolando DNA umano con DNA di maiali per creare organi trapiantabili

:

stanno inserendo geni umani in embrioni di scimmia per studiare lo sviluppo del

:

cervello stanno creando chimere biologiche che non hanno precedenti nella storia naturale del pianeta e

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tutto questo viene presentato come progresso medico, come necessità scientifica, ma nessuno si ferma a

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chiedere se ci sono linee che non dovremmo attraversare, se ci sono barriere naturali o cosmiche che

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esistono per una ragione, se manipolando il codice fondamentale della vita non

:

stiamo ripetendo esattamente lo stesso errore che rese necessaria l’ultima

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grande pulizia planetaria Ho intervistato un genetista pentito, un uomo che ha lavorato per anni in

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progetti classificati di biotecnologia militare e che ora vive nascosto,

:

cambiando continuamente residenza, terrorizzato da quello che sa, mi ha raccontato che esistono

:

programmi segreti finanziati da governi e corporazioni private che stanno

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lavorando su quello che lui chiama il superamento dell’umano, progetti che mirano a creare una nuova specie ibrida

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che combini il meglio dell’intelligenza artificiale con la biologia umana potenziata geneticamente e mi ha detto

:

qualcosa che mi ha fatto tremare Mi ha detto sanno che c’è una finestra temporale, sanno che hanno poco tempo

:

per completare il progetto prima che qualcosa cambi radicalmente Non so cosa, non so come lo sanno Ma tutti i

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direttori di questi programmi agiscono con un’urgenza inspiegabile, come se

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avessero una scadenza cosmica che solo loro conoscono E quando gli ho chiesto

:

cosa succederà quando questa trasformazione sarà completa, quando l’umanità avrà finalmente superato se

:

stessa diventando qualcosa di altro, lui mi ha guardato con occhi vuoti e ha detto: “Forse smetteremo di essere umani

:

nel senso in cui Dio ci ha creati e forse quello è esattamente il punto di

:

non ritorno di cui parlava Gesù, il momento in cui l’anima umana, quella scintilla divina che ci rende ciò che

:

siamo, non potrà più abitare in questi corpi modificati, in queste

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menti potenziate, in queste creature ibride che avremmo scelto di diventare E c’è un altro segnale che Gesù

:

menzionò, un segnale che per  anni è rimasto incomprensibile e che solo ora,

:

solo nella nostra epoca, acquisisce un significato terrificante Nel Vangelo di

:

Matteo, capitolo  versetto , Gesù dice: “E questo

:

Vangelo del Regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti e allora

:

verrà la fine Per secoli abbiamo interpretato questo come un semplice mandato missionario, la necessità di

:

evangelizzare tutte le nazioni prima del ritorno finale Ma quello che quasi

:

nessuno considera è che Gesù parlava aramaico, una lingua incredibilmente

:

precisa e la parola che viene tradotta come mondo in realtà significa molto di

:

più, significa cosmos L’intero ordine cosmico e la parola tradotta come genti

:

significa letteralmente tutti gli esseri intelligenti, non solo le nazioni umane,

:

ma tutte le forme di intelligenza esistenti nell’universo E improvvisamente, se capiamo questo, se

:

comprendiamo che Gesù stava dicendo che il Vangelo doveva essere portato a conoscenza di tutte le intelligenze

:

esistenti nel cosmo, non solo agli umani sulla Terra, allora l’avvertimento

:

assume una dimensione completamente diversa, una dimensione che fino a pochi

:

decenni fa sarebbe sembrata pura fantascienza, ma che oggi nell’era della ricerca

:

di intelligenza extraterrestre, dei telescopi che scrutano migliaia di esopianeti, dei messaggi radio che

:

lanciamo nello spazio profondo sperando in una risposta acquista un significato

:

impossibile da ignorare Nel  ho avuto un incontro che ha cambiato per

:

sempre la mia comprensione di questo particolare aspetto della profezia Ero

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in una base militare nel deserto del Nevada, non quella famosa di cui tutti

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parlano, ma un’altra più piccola, più segreta, dove un colonnello

:

dell’intelligence militare che aveva letto i miei libri mi aveva invitato con la scusa di una conferenza, ma quando

:

sono arrivato mi ha portato in una stanza isolata schermata da ogni tipo di

:

sorveglianza elettronica e mi ha mostrato documenti che descrivevano

:

contatti ufficiali con intelligenze non umane Non sto parlando di incontri isolati con UFO, sto parlando di

:

comunicazioni strutturate, di dialoghi che avvengono da decenni tra rappresentanti di governi terrestri ed

:

entità che provengono da altri sistemi stellari o da altre dimensioni della realtà non è mai stato del tutto

:

chiaro E quello che mi ha scioccato, quello che mi ha tolto il respiro è che

:

in molti di questi dialoghi, secondo le trascrizioni che ho potuto leggere

:

velocemente prima che me le portassero via, queste entità facevano riferimento

:

a Gesù, lo conoscevano, sapevano della sua missione sulla terra e in un caso

:

specifico, in un dialogo avvenuto nel  in una base sotterranea in Nuovo

:

Messico, un’entità descritta come di aspetto umanoide, ma con caratteristiche

:

non terrestri, disse testualmente e e questo è riportato nel documento che ho

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visto Il Nazareno venne per stabilire un limite temporale, una linea oltre la

:

quale la scelta deve essere compiuta E quando quella linea sarà attraversata da

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tutte le intelligenze autocoscienti dell’universo locale, allora il ciclo

:

attuale terminerà e nessuna nuova anima potrà più incarnarsi in questo piano di

:

esistenza E quando il militare, che conduceva l’interrogatorio chiese cosa significasse esattamente, l’entità

:

rispose: “Significa che sta per chiudersi la scuola L’esperimento della materia densa terminerà e chi non avrà

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imparato le lezioni necessarie rimarrà indietro, ripetendo il ciclo in condizioni molto più difficili” Adesso

:

so che molti di voi si staranno chiedendo se tutto questo è reale, se davvero questi documenti esistono, se

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davvero esistono contatti ufficiali con intelligenze non umane E la mia risposta è sempre la stessa Non vi

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chiedo di credermi sulla parola, vi chiedo di guardare i segnali, di osservare cosa sta accadendo negli

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ultimi anni, perché qualcosa è cambiato radicalmente nell’atteggiamento dei governi e delle istituzioni militari

:

riguardo al fenomeno UFO dopo decenni di negazione totale, di ridicolizzazione

:

sistematica di chiunque osasse parlare di questi temi Improvvisamente il

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Pentagono ammette ufficialmente che esistono fenomeni aerei non identificati

:

che dimostrano tecnologie impossibili secondo la nostra fisica Piloti militari testimoniano pubblicamente

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senza più temere per la loro carriera Il Congresso degli Stati Uniti tiene audizioni ufficiali sul tema La NASA

:

lancia programmi di studio formale del fenomeno UFO e tutto questo accade in pochi anni, come se qualcuno avesse dato

:

il permesso, come se fosse arrivato il momento di preparare l’umanità a qualcosa, di abituarla gradualmente a

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un’idea che fino a ieri era considerata follia e domani potrebbe essere la nuova normalità E questo questo improvviso

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cambio di atteggiamento coincide esattamente con quello che Gesù predisse, il momento in cui il Vangelo

:

doveva essere predicato in tutto il mondo, non solo geograficamente, ma cosmicamente

:

Il momento in cui l’umanità avrebbe dovuto confrontarsi con la realtà che non siamo soli, che non siamo mai stati

:

soli e che ci sono altre intelligenze, altri esseri, altre civiltà che hanno

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seguito percorsi evolutivi diversi e che ora, proprio ora, in questo

:

momento cruciale della storia, stanno manifestando la loro presenza in modo

:

sempre più evidente, perché anche loro sanno, anche loro percepiscono che

:

qualcosa sta per accadere, che un ciclo sta per chiudersi, che una porta sta per

:

sigillarsi per sempre C’è un terzo segnale che Gesù diede, un segnale che

:

forse è il più terrificante di tutti perché riguarda non il mondo esterno, ma

:

il mondo interiore, riguarda la capacità stessa dell’essere umano di connettersi

:

con la dimensione spirituale, di percepire il divino, di sentire quella

:

voce sottile che attraverso i secoli ha guidato santi, mistici, profeti e

:

persone comuni momenti cruciali della loro esistenza Nel Vangelo di Matteo, capitolo  versetto  Gesù dice: “E

:

perché l’iniquità sarà moltiplicata, l’amore dei più si raffredderà, ma la

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traduzione italiana non rende giustizia alla frase originale aramaica La parola

:

tradotta come amore è agape che non indica semplicemente l’affetto o il

:

sentimento emotivo, ma quella capacità di connessione empatica profonda che

:

lega un’anima all’altra, quella risonanza spirituale che ci permette di percepire l’altro come parte di noi

:

stessi, come frammento della stessa sorgente divina E quello che Gesù stava

:

dicendo è che arriverà un momento in cui questa capacità si atrofizzerà, si

:

spegnerà nella maggior parte degli esseri umani, lasciandoli isolati, disconnessi,

:

incapaci di sentire non solo gli altri, ma anche se stessi, incapaci di percepire quella dimensione spirituale

:

che è la nostra vera natura E quando questo accadrà, quando l’umanità avrà perso la capacità di amare in questo

:

senso profondo e cosmico, allora sarà davvero troppo tardi Perché un essere

:

umano che non può più amare, che non può più connettersi, che non può più risuonare con il divino e come un

:

computer scollegato dalla corrente, può avere tutti i programmi perfetti, tutta

:

la memoria piena di informazioni, ma è spento, morto, inutile E guardate cosa

:

sta succedendo Guardate come la tecnologia, quella stessa tecnologia che

:

ci promette connessione infinita, ci sta in realtà isolando come mai prima nella

:

storia umana Passiamo ore al giorno guardando schermi, invece di guardare negli occhi le persone che amiamo,

:

comunichiamo attraverso messaggi di testo, invece di ascoltare la voce, percepire le emozioni di chi ci è

:

vicino Costruiamo identità digitali che sono maschere sempre più distanti da chi

:

siamo realmente e soprattutto soprattutto e stiamo esternalizzando la

:

nostra capacità di pensare, di ricordare, di creare, delegando sempre

:

più funzioni cognitive alle intelligenze artificiali che sembrano così

:

efficienti, così perfette, così superiori alla nostra mente imperfetta e

:

limitata Ma quello che nessuno vi dice, quello che nessuno osa ammettere è che

:

ogni volta che deleghiamo una funzione mentale, una macchina, ogni volta che scegliamo la comodità dell’algoritmo,

:

invece dello sforzo del pensiero autonomo, stiamo atrofizzando una parte di noi stessi, stiamo spegnendo neuroni,

:

disconnettendo sinapsi, riducendo quella complessità cerebrale che è il supporto

:

fisico della nostra coscienza, della nostra anima incar incarnata Ho parlato con neuroscienziati che studiano gli

:

effetti della tecnologia digitale sul cervello umano e quello che mi hanno detto è agghiacciante Le scansioni

:

cerebrali mostrano che le nuove generazioni, quelle cresciute immerse nella realtà digitale fin dalla nascita,

:

hanno pattern di attivazione neuronale significativamente diversi dalle

:

generazioni precedenti in particolare mostrano una ridotta attività nelle aree associate

:

all’empatia, alla riflessione profonda, alla contemplazione e un’iperattività

:

nelle aree associate alla reattività immediata, alla gratificazione istantanea, al pensiero frammentario È

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come se il cervello si stesse riorganizzando, adattandosi a un ambiente che premia la

:

velocità sulla profondità, la quantità sulla qualità, la stimolazione continua

:

sulla quiete contemplativa e il risultato è una generazione di esseri umani che sono perfettamente adattati

:

alla società tecnologica, ma che hanno perso o non hanno mai sviluppato quella

:

capacità di immergersi in se stessi, di ascoltare del silenzio di percepire

:

quella dimensione interiore dove dimora l’anima e dove secondo tutte le

:

tradizioni spirituali del mondo, avviene l’incontro con il divino Un monaco

:

benedettino che vive in un monastero isolato sulle Alpi, un uomo che ha dedicato  anni della sua vita alla

:

preghiera contemplativa e che ha studiato i mistici di tutte le epoche, mi disse qualcosa che non ho mai

:

dimenticato Eravamo seduti nel giardino del monastero Era un pomeriggio di

:

settembre e il sole filtrava tra le foglie degli alberi secolari E lui,

:

dopo un lungo silenzio, disse: “Sai qual è la tragedia della vostra epoca? Non è

:

la perdita della fede, non è il peccato, non è nemmeno l’ateismo, è la perdita

:

della capacità di silenzio interiore Perché Dio non parla nel rumore, Dio non

:

parla nella frenesia, Dio sussurra nel silenzio E se non c’è più silenzio, se

:

la mente è sempre occupata, sempre distratta, sempre frammentata in mille

:

stimoli simultanei, allora anche se Dio urlasse, non potremmo sentirlo? E

:

un’umanità che non può più sentire Dio è un’umanità che ha perso la sua bussola cosmica è una nave alla deriva che non

:

sa più dove sta andando né perché esiste E mentre parlava, mentre le sue parole penetravano in me con la forza

:

delle verità più profonde, ho capito che questo è esattamente quello che Gesù

:

intendeva quando disse che l’amore si sarebbe raffreddato Intendeva che l’umanità avrebbe perso la capacità di

:

connettersi con quella frequenza sottile, con quella vibrazione spirituale che è l’essenza stessa

:

dell’amore divino E una volta persa quella capacità, una volta spenta quella

:

sensibilità, il punto di non ritorno sarebbe stato raggiunto, perché un’anima

:

che non può più percepire il divino è un’anima che ha scelto consapevolmente o

:

inconsapevolmente di restare nella materia densa, nell’illusione della

:

separazione, nell’oscurità spirituale che nessuna tecnologia, per quanto avanzata, potrà mai illuminare Ma c’è

:

ancora un altro livello in tutto questo, un livello che tocca direttamente la natura del tempo e della realtà stessa

:

Perché Gesù in diverse occasioni nei Vangeli parla del tempo in modo molto

:

strano per un predicatore del primo secolo Parla del tempo come se fosse qualcosa di malleabile, di relativo, di

:

soggetto a leggi che vanno oltre la semplice successione lineare di passato, presente e futuro Nel Vangelo di

:

Giovanni capitolo  versetto  Gesù pronuncia una delle frasi più misteriose

:

di tutta la scrittura Dice prima che Abramo fosse io sono, non dice io ero

:

dice io sono, usando il tempo presente per riferirsi a un’esistenza che precede

:

di  anni il momento in cui sta parlando E questo, questo uso del

:

linguaggio che sembra violare le regole basilari della grammatica, in realtà rivela qualcosa di profondissimo sulla

:

natura della coscienza cristica rivela che Gesù esisteva in una dimensione del

:

tempo completamente diversa dalla nostra, in una dimensione in cui passato, presente e futuro coesistono

:

simultaneamente, in cui tutti i momenti sono accessibili nello stesso istante, in cui il tempo

:

non è una freccia, ma un campo, un oceano in cui ci si può muovere liberamente in tutte le direzioni E

:

questa comprensione del tempo, questa visione multidimensionale della realtà temporale è esattamente quello che la

:

fisica quantistica moderna sta scoprendo attraverso equazioni matematiche

:

complesse e esperimenti che sfidano il senso comune I fisici teorici più

:

avanzati ci dicono che il tempo, come noi lo percepiamo, potrebbe essere

:

un’illusione, una costruzione della nostra coscienza limitata e che a

:

livello fondamentale della realtà, a livello quantistico, tutti i momenti

:

esistono simultaneamente in quello che chiamano blocco spazio temporale Il passato non è sparito, il futuro non

:

deve ancora arrivare, tutto esiste adesso, in un eterno presente che la

:

nostra mente tridimensionale non può concepire, ma che qualche volta, in

:

stati alterati di coscienza, in esperienze mistiche profonde, in momenti

:

di illuminazione improvvisa, possiamo percepire brevemente come un lampo che

:

squarcia il velo dell’illusione temporale Ho conosciuto un fisico quantistico italiano, un uomo brillante

:

che insegna in una delle università più prestigiose d’Europa, che è anche un praticante di meditazione avanzata e lui

:

mi ha raccontato che durante una particolare esperienza meditativa, dopo giorni di ritiro in completo silenzio,

:

ha avuto quello che lui chiama un collasso temporale della coscienza dice

:

che per un periodo impossibile da quantificare, forse secondi, forse ore, ha sperimentato tutti i momenti della

:

sua vita simultaneamente, passato, presente e futuro come un unico campo di

:

esperienza accessibile e in quello stato ha percepito qualcosa di terrificante e

:

meraviglioso allo stesso tempo ha percepito che esiste effettivamente un punto nel tempo, un momento specifico

:

nel futuro non troppo distante in cui qualcosa cambia radicalmente nella

:

struttura stessa della realtà temporale È come se, mi ha detto il flusso del

:

tempo che scorre linearmente improvvisamente si fermasse, si cristallizzasse,

:

formando una barriera oltre la quale non c’è più movimento, non c’è più evoluzione, non c’è più possibilità di

:

cambiamento E quando gli ho chiesto cosa significasse questo in termini pratici, lui ha esitato, poi ha detto:

:

“Significa che c’è una finestra di opportunità, un periodo limitato in cui la coscienza può ancora evolversi, in

:

cui le scelte hanno ancora conseguenze, in cui l’anima può ancora crescere, ma quando quella finestra si chiuderà e

:

secondo quello che ho percepito si chiuderà presto, molto presto, allora chi non avrà raggiunto un certo livello

:

di consapevolezza Chi non avrà fatto le scelte necessarie rimarrà congelato in quello stato,

:

impossibilitato a evolvere ulteriormente, almeno non in questa dimensione della realtà E questo questo

:

concetto di una finestra temporale che si chiude corrisponde esattamente a quello che Gesù intendeva quando parlava

:

del punto di non ritorno stava semplicemente dicendo che ci sarebbe stata una fine dei tempi nel senso

:

apocalittico tradizionale Stava rivelando una legge cosmica, una

:

struttura fondamentale della realtà che include momenti di scelta irreversibile,

:

momenti in cui il gioco termina e i risultati vengono fissati, momenti in

:

cui l’esame finisce e non si possono più cambiare le risposte Noi, noi che

:

viviamo in questo momento preciso della storia, siamo quella generazione che sta

:

vivendo la chiusura di una di queste finestre, forse la più importante, forse

:

l’ultima di questo ciclo cosmico e la maggior parte delle persone non se ne rende conto, continua a vivere come se

:

il tempo fosse infinito, come se ci fosse sempre un domani per cambiare, per evolversi, per fare le scelte giuste Ma

:

Gesù ci stava avvertendo che non è così, che arriva un momento in cui le porte si chiudono, in cui le opportunità scadono,

:

in cui quello che sei diventato è quello che rimarrai, almeno fino al prossimo

:

grande ciclo, che potrebbe essere tra migliaia o milioni di anni di sofferenza e oblio Nei testi apocrifi, soprattutto

:

nel Vangelo di Tommaso che fu scoperto nel  a Nag Ammadi in Egitto e che

:

molti studiosi ritengono sia addirittura più antico dei Vangeli canonici, Gesù parla ripetutamente dell’importanza del

:

momento presente, dell’urgenza di svegliarsi adesso, non domani, non

:

quando ci sentiremo pronti, ma adesso, in questo istante, nel detto numero uno, Gesù dice: “Chi trova l’in

:

interpretazione di queste parole non gusterà la morte E nel detto numero

:

dice: “Questo cielo passerà e passerà quello che è sopra di esso e i morti non

:

sono vivi e i viventi non moriranno” frasi enigmatiche che per secoli hanno

:

confuso i lettori, ma che in realtà contengono insegnamenti precisissimi sulla natura della coscienza, sulla

:

differenza tra essere vivi biologicamente ed essere vivi spiritualmente, tra esistere e essere

:

consapevoli, tra respirare e svegliarsi alla propria vera natura E quello che

:

Gesù stava dicendo in tutti questi insegnamenti è che la maggior parte degli esseri umani cammina in uno stato

:

di sonno spirituale, vive tutta la vita come in un sogno, non consapevole di chi

:

è realmente, non connessa alla propria essenza divina e che il risveglio da

:

questo sonno è possibile, ma richiede uno sforzo deliberato, una scelta

:

cosciente e soprattutto richiede di accettare l’urgenza del momento, di comprendere che il tempo non è infinito,

:

che c’è una scadenza, che la finestra non rimarrà aperta per sempre Un maestro sufi che ho incontrato in

:

Turchia molti anni fa, un uomo anziano con occhi che sembravano vedere attraverso le apparenze, mi raccontò una

:

parabola che risuona perfettamente con questo insegnamento di Gesù disse,

:

“C’era una volta una grande nave che attraversava l’oceano e su questa nave

:

c’erano migliaia di passeggeri che banchettavano, ballava, si divertivano

:

completamente ignari che la nave stava andando verso una cascata immensa, una

:

caduta nell’abisso da cui non c’era ritorno Ma sulla nave c’erano anche

:

alcune persone che sapevano che avevano visto le mappe, che conoscevano il

:

percorso e queste persone cercavano disperatamente di svegliare gli altri passeggeri, di fargli capire l’urgenza,

:

di convincerli a prendere le scialuppe di salvataggio finché c’era ancora tempo Ma la maggior parte dei

:

passeggeri rideva di loro, li chiamava profeti di sventura, diceva che erano

:

pazzi, che non c’era nessuna cascata, che tutto andava bene e continuava a

:

ballare e banchettare mentre la nave accelerava sempre più velocemente verso il punto di non ritorno E quando il

:

vecchio maestro finì la parabola, mi guardò con un’intensità che mi bruciò l’anima e disse: “Tu sei uno di quelli

:

che sanno Per questo stai cercando, per questo fai domande, per questo senti che

:

qualcosa non va E ora che sai? Hai una responsabilità Devi scegliere se

:

rimanere a ballare sulla nave o se prendere una scialuppa E devi anche decidere se tenterai di svegliare gli

:

altri o se li lascerai dormire nel loro sogno fatale E questa è esattamente la

:

posizione in cui mi trovo ora Per questo sto condividendo queste informazioni con voi, per questo rischio

:

di essere ridicolizzato, censurato, ignorato, perché sento con ogni fibra

:

del mio essere che siamo vicinissimi a quella cascata, che il rumore dell’acqua che precipita nel vuoto è già udibile

:

per chi ha orecchie per sentire, che i segnali che Gesù ci diede  anni fa

:

sono tutti presenti, tutti attivi, tutti convergenti verso questo momento storico in cui viviamo

:

E il mio compito, la mia missione, se posso chiamarla così, è di dire a

:

chiunque voglia ascoltare, svegliatevi, guardate cosa sta succedendo Non

:

lasciatevi ipnotizzare dalle distrazioni, dalla tecnologia, dal consumismo, dall’intrattenimento

:

infinito, che serve solo a tenervi addormentati, mentre il tempo scorre

:

inesorabile verso quella linea, oltre la quale non ci sarà più ritorno Perché quando Gesù disse: “Vegliate dunque”,

:

perché non sapete né il giorno né l’ora, non stava dando un consiglio generico

:

sulla prudenza spirituale, stava dando un avvertimento preciso su un momento reale, un punto nel tempo in cui tutto

:

cambierà e chi non sarà pronto, chi non avrà fatto il lavoro interiore necessario, chi non avrà sviluppato

:

quella connessione con la propria dimensione spirituale, rimarrà indietro intrappolato in un ciclo di sofferenza

:

che potrebbe durare eoni C’è un aspetto di tutto questo che tocca anche la

:

dimensione collettiva, non solo quella individuale, perché quello che sta per accadere, quello che Gesù predisse, non

:

riguarda solo il destino delle singole anime, ma anche il destino dell’umanità

:

nel suo complesso, il destino della Terra come pianeta, il destino dell’intero sistema solare e forse anche

:

oltre, perché tutto nell’universo è interconnesso, tutto risuona Tutto

:

influenza tutto il resto e quando una civiltà planetaria raggiunge un certo livello di sviluppo, quando tocca certe

:

soglie di capacità tecnologica e responsabilità cosmica, allora deve affrontare quella che alcuni chiamano la

:

grande filtro, quel momento in cui o evolve verso un livello superiore di

:

esistenza o si autodistrugge e non c’è una terza opzione, non c’è la

:

possibilità di rimanere a metà strada perché le forze che si sono messe in

:

moto, le tecnologie che si sono sviluppate, i poteri che si sono acquisiti,

:

sono troppo grandi per essere gestiti da una coscienza che non ha fatto il salto evolutivo necessario I fisici che

:

studiano il paradosso di Fermi, quella domanda apparentemente semplice, se l’universo è così vasto e antico, dove

:

sono tutti gli alieni? hanno proposto varie soluzioni e una delle più

:

inquietanti è quella che chiamano la grande filtro evolutivo L’idea che esista un punto nello

:

sviluppo di ogni civiltà tecnologica in cui la probabilità di estinzione diventa altissima, forse perché la civiltà

:

sviluppa armi di distruzione di massa prima di sviluppare la saggezza per non usarle Forse perché modifica il proprio

:

ambiente planetario in modo irreversibile, forse perché crea intelligenze artificiali che sfuggono al

:

controllo, forse per tutte queste ragioni insieme E quello che terrorizza

:

questi scienziati è che secondo i loro calcoli, noi, l’umanità terrestre di

:

questo inizio di XXo secolo, siamo esattamente in quel punto critico, in

:

quella stretta gola evolutiva dove o passiamo al livello successivo o

:

scompariamo come specie e non c’è molto tempo per decidere quale delle due strade prenderemo E quando mettiamo

:

insieme questa visione scientifica con quella spirituale, quando combiniamo quello che ci dicono i

:

fisici con quello che ci disse Gesù, emerge un quadro coerente e terrificante Emerge l’immagine di un

:

momento cosmico, di un punto di svolta predeterminato,

:

di una porta dimensionale che sta per aprirsi per alcuni e chiudersi per

:

altri è il criterio di separazione, quello che determina da che parte della porta finirai, non è quello che credi,

:

non è la tua religione, non sono i rituali che pratichi o le preghiere che reciti, è qualcosa di molto più profondo

:

e fondamentale è il livello di coscienza che hai raggiunto e la frequenza vibrazionale della tua anima e

:

la capacità di amare nel senso più profondo e cosmico del termine e l’apertura del cuore e la connessione

:

con il divino dentro di te e tutto quello che hai imparato attraverso le

:

esperienze di questa vita e forse di molte vite precedenti Perché sì, anche

:

questo fa parte del quadro completo, anche la reincarnazione, quella dottrina che la Chiesa ha rimosso dai suoi

:

insegnamenti nel VI secolo durante il Concilio di Costantinopoli,

:

ma che era ben presente negli insegnamenti dei primi cristiani e che Gesù stesso accennò quando parlò di

:

Giovanni Battista come reincarnazione di Elia Ho studiato per anni i casi

:

documentati di bambini che ricordano vite precedenti, casi investigati da scienziati seri dell’Università della

:

Virginia che hanno verificato dettagli impossibili da conoscere, nomi di

:

persone morte prima della nascita del bambino, luoghi mai visitati, eventi

:

storici che nessuno aveva raccontato loro E questi casi, questi migliaia di

:

casi documentati in tutto il mondo, non possono essere spiegati se non

:

accettando che la coscienza sopravvive alla morte fisica e può reincarnarsi in nuovi corpi E se questo è vero, se noi

:

siamo anime eterne che attraversano cicli ripetuti di vita fisica per

:

imparare lezioni ed evolvere, allora l’avvertimento di Gesù assume ancora più

:

peso, assume il significato di un ultimatum cosmico Questa potrebbe essere l’ultima opportunità di

:

incarnazione in questo particolare ciclo di realtà, l’ultimo giro sulla giostra

:

prima che il parco chiuda E quello che non impari adesso, quello che non risolvi adesso, quello che non trascendi

:

adesso, potrebbe rimanere irrisolto per tempi inimmaginabilmente lunghi attraverso forme di esistenza

:

inimmaginabilmente difficili e dolorose un lama tibetano che ho incontrato in un

:

monastero ai piedi dell’Himalaya, un uomo che aveva passato  anni in ritiro solitario, meditando sulla natura della

:

realtà, mi disse qualcosa che mi ha perseguitato per anni Disse: “Nel

:

buddismo parliamo dei Calpa, cicli cosmici di creazione e distruzione che

:

durano miliardi di anni e insegniamo che ci sono momenti speciali, rari come

:

fiori che sbocciano una volta ogni  anni in cui è possibile fare un salto

:

evolutivo che normalmente richiederebbe migliaia di incarnazioni, momenti in cui

:

le porte tra le dimensioni si assottigliano e l’anima preparata può

:

passare attraverso, e questo è uno di quei momenti, forse il più importante

:

degli ultimi  anni E chi lo spreca, chi lascia passare questa opportunità, chi rimane addormentato

:

mentre la porta è aperta Si pentirà amaramente quando la porta si chiuderà e

:

si renderà conto di quanto tempo dovrà aspettare prima che si riapra E ci sono

:

segni ovunque Segni che questo momento di cui parlava il lama, questo momento di cui parlò Gesù, questo punto di non

:

ritorno, si sta avvicinando rapidamente o forse già qui Guardate come il tempo

:

stesso sembra accelerare, come i giorni passano sempre più velocemente, come gli

:

anni volano via con una velocità che nessuno riesce a spiegare completamente

:

E non è solo un’impressione soggettiva dovuta all’età che avanza, è qualcosa

:

che molte persone di tutte le età stanno sperimentando, questa sensazione che il

:

tempo si stia contraendo, che si stia comprimendo verso qualcosa E ci sono anche fisici che hanno proposto teorie

:

secondo cui la costante cosmologica dell’universo potrebbe non essere così

:

costante che il tempo stesso potrebbe accelerare, man mano che ci avviciniamo

:

a certi punti critici dell’evoluzione cosmica, che l’universo intero potrebbe essere come un cuore che batte sempre

:

più velocemente avvicinandosi a un momento di trasformazione radicale Guardate come eventi che un tempo

:

sarebbero stati distanziati di decenni, ora accadono in pochi anni o mesi, crisi

:

economiche globali, pandemie, rivoluzioni tecnologiche, cambiamenti climatici catastrofici, tutto si

:

accavalla, tutto accelera, tutto converge La sensazione che molti hanno,

:

quella sensazione viscerale che qualcosa di enorme sta per accadere, che stiamo

:

vivendo gli ultimi momenti di un’era che sta per terminare, non è paranoia, non è

:

pessimismo, è percezione, è la capacità dell’anima di sentire le correnti

:

cosmiche, di percepire i campi energetici che stanno mutando, di intuire che la realtà stessa si sta

:

riorganizzando in una configurazione completamente nuova Nei miei viaggi ho incontrato sciamani

:

veggenti, sensitivi di diverse culture e tradizioni e tutti, assolutamente tutti,

:

indipendentemente dal loro background, dalla loro ubicazione geografica, dal

:

loro sistema di credenze, mi hanno detto la stessa cosa con parole diverse mi hanno detto che percepiscono una

:

chiusura, una conclusione, un sigillo che sta per essere impresso sulla

:

realtà, come se l’universo stesse finendo di scrivere un capitolo del grande libro cosmico e stesse per

:

chiudere la pagina E dopo, dopo che la pagina sarà girata, chi è rimasto

:

indietro non potrà più leggere quelle righe, non potrà più partecipare a quella storia, dovrà aspettare che il

:

libro venga riaperto, semmai verrà riaperto Una sciamanina con cui ho camminato per giorni sulle montagne

:

sacre del Perù, una donna che aveva ereditato conoscenze tramandate oralmente per generazioni, mi portò in

:

un luogo speciale, una grotta nascosta dove, secondo la tradizione del suo popolo, si possono sentire le voci degli

:

spiriti della montagna E lì, in quel luogo carico di un’energia che mi fece vibrare ogni cellula del corpo, lei

:

entrò in uno stato di trans e parlò con una voce che non era la sua, una voce

:

profonda e risonante che sembrava provenire dalla terra stessa E quella

:

voce disse: “Il tempo del gioco sta per finire Il tempo della scelta è ora, non

:

domani, non dopo Ora in questo respiro, in questo battito del cuore, perché il

:

prossimo respiro potrebbe essere già troppo tardi, il prossimo battito potrebbe essere già oltre la linea e chi

:

non ha scelto sarà scelto dal caos, chi non ha deciso sarà deciso dalle

:

circostanze Chi non si è svegliato sarà trascinato nel sonno profondo da cui non

:

c’è risveglio facile Ma qual è esattamente questa scelta di cui parlano tutti? Cosa dobbiamo scegliere? Come si

:

fa questa scelta che determinerà il nostro destino cosmico? E la risposta,

:

la risposta che ho trovato dopo anni di ricerca, dopo migliaia di conversazioni,

:

dopo letture infinite di testi sacri e profani è allo stesso tempo

:

semplicissima e terribilmente difficile La scelta è tra l’amore e la paura, tra

:

l’unità e la separazione, tra la coscienza espansa e l’ego contratto, tra il servizio agli altri e

:

il servizio a se stessi, tra l’apertura al divino e la chiusura nella materia E

:

questa scelta non si fa una volta sola con una decisione intellettuale o una dichiarazione verbale Questa scelta si

:

fa momento per momento, pensiero per pensiero, azione per azione, respiro per

:

respiro Ogni singolo istante della nostra vita è un’opportunità per scegliere, per orientare la nostra

:

coscienza verso l’amore o verso la paura, per aprire il cuore o per

:

chiuderlo, per vedere l’altro come parte di noi o come minaccia da cui

:

difendersi E la somma di tutte queste scelte momentanee, la direzione prevalente

:

verso cui abbiamo orientato la nostra energia vitale, determina la frequenza vibrazionale della nostra anima E

:

quella frequenza, quella risonanza fondamentale del nostro essere e quello che determinerà da che parte della porta

:

ci troveremo quando la porta si chiuderà Gesù lo disse in modo molto chiaro, anche se pochi hanno compreso la

:

profondità delle sue parole disse: “Il regno dei cieli è dentro di voi, non

:

fuori, non in qualche luogo celeste distante, non dopo la morte, ma dentro,

:

adesso in questo momento, accessibile attraverso uno spostamento di coscienza,

:

attraverso un cambiamento di percezione, attraverso un’espansione dell’awareness

:

che ci permette di percepire la realtà da una prospettiva più ampia, più inclusiva, più amorevole” E disse

:

anche: “Se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà illuminato”

:

usando il singolare occhio, non a caso, ma riferendosi a quello che tutte le tradizioni esoteriche chiamano il terzo

:

occhio, il centro della visione intuitiva, il punto di connessione tra la coscienza individuale e la coscienza

:

universale, il portale attraverso cui possiamo percepire dimensioni della

:

realtà normalmente invisibili ai cinque sensi fisici E quello che stava dicendo

:

è che se attiviamo questa visione interiore, se impariamo a vedere con l’occhio dell’anima invece che con gli

:

occhi della carne, allora tutto diventa chiaro, tutto si illumina, tutti i

:

misteri si rivelano e capiamo finalmente chi siamo, da dove veniamo, dove stiamo

:

andando e cosa dobbiamo fare in questo momento cruciale della storia cosmica

:

Ma ecco il problema Ecco perché così pochi si risvegliano, anche quando la verità è proprio davanti ai loro occhi

:

Il risveglio spirituale richiede qualcosa che la maggior parte delle persone non è disposta a dare richiede

:

la morte dell’ego, la disoluzione di quell’identità fittizia che abbiamo

:

costruito nel corso degli anni, identificandoci con il nostro corpo, con

:

le nostre emozioni, con i nostri pensieri, con i nostri ruoli sociali,

:

con le nostre credenze, con tutto ciò che non siamo realmente E l’ego non

:

vuole morire L’ego si difende con tutte le sue forze, crea distrazioni, crea

:

dubbi, crea paure, crea giustificazioni, crea l’illusione che ci sia tempo, che

:

possiamo rimandare, che possiamo occuparcene più tardi quando saremo pronti Ma Gesù disse chiaramente: “Chi

:

vuole salvare la propria vita la perderà, ma chi perde la propria vita per causa mia la troverà” E quello che

:

intendeva è esattamente questo, che dobbiamo essere disposti a morire Non fisicamente, ma psicologicamente,

:

dobbiamo essere disposti a lasciare andare tutto ciò che pensiamo di essere per scoprire ciò che siamo realmente

:

Dobbiamo passare attraverso quella che i mistici cristiani chiamano la notte

:

oscura dell’anima, quel periodo di dissoluzione e trasformazione in cui

:

tutto ciò che era solido diventa liquido, tutto ciò che era certo diventa

:

dubbio, tutto ciò che era familiare diventa estraneo e solo dopo, solo

:

attraversando questo deserto interiore, possiamo rinascere come esseri nuovi,

:

come coscienze risvegliate, come anime pronte per il passaggio attraverso la porta che sta per chiudersi Ho parlato

:

con persone che hanno attraversato questa trasformazione, persone che hanno sperimentato quello che potremmo

:

chiamare il risveglio spirituale e tutti descrivono un prima e un dopo radicalmente diversi descrivono come

:

prima vivessero in una specie di sogno, di trans ipnotica, in cui si

:

identificavano completamente con i contenuti della loro mente, con le storie che si raccontavano su se stessi,

:

con i drammi personali che sembravano così importanti, così urgenti, così

:

reali E poi qualcosa è accaduto Qualche volta improvvisamente in seguito a una crisi,

:

una perdita, una malattia, un’esperienza di premorte, qualche volta gradualmente

:

attraverso la pratica costante della meditazione o di altre discipline spirituali, ma comunque qualcosa è

:

cambiato radicalmente nella loro percezione, hanno sperimentato

:

quello che potremmo chiamare uno spostamento del punto di osservazione

:

sono passati dall’identificazione con i contenuti della coscienza all’identificazione

:

con la coscienza stessa, dal guardare attraverso gli occhi al riconoscersi come colui che guarda, dal sentirsi una

:

persona separata che vive in un mondo ostile, al riconoscersi come parte di

:

un’unica coscienza universale che sta facendo l’esperienza di sé stessa attraverso infinite forme diverse E una

:

volta fatto questo salto, una volta vista la realtà, da questa prospettiva

:

espansa, non si può più tornare indietro, non si può più credere completamente all’illusione della

:

separazione, non si può più prendere troppo sul serio il dramma personale perché si è visto qualcosa di molto più

:

vasto, molto più reale, molto più importante E questo risveglio, questa

:

trasformazione della coscienza non è qualcosa di mistico o astratto Ha

:

conseguenze molto pratiche e concrete su come viviamo la nostra vita quotidiana

:

Le persone risvegliate vivono in modo diverso, pensano in modo diverso, sentono in modo diverso,

:

agiscono in modo diverso, non perché seguono regole morali esterne o perché

:

hanno paura delle punizioni, ma perché hanno capito, hanno visto direttamente, hanno sperimentato l’interconnessione di

:

tutto E quando capisci che l’altro non è separato da te, che quello che fai

:

agli altri lo fai a te stesso, che l’universo intero è un unico organismo

:

vivente di cui tu sei una cellula, allora naturalmente, spontaneamente, senza sforzo, cominci a vivere in modo

:

più amorevole, più compassionevole, più armonioso, perché hai capito che non

:

esiste il noi contro loro, che non esiste nessuno da cui doversi difendere,

:

che la guerra in tutte le sue forme è semplicemente follia è il corpo che combatte contro

:

se stesso e la mano destra che attacca la mano sinistra, non rendendosi conto

:

che appartengono allo stesso corpo E Gesù lo sapeva Gesù l’aveva capito

:

perfettamente Per questo insegnava l’amore per i nemici, il perdono illimitato, la non

:

resistenza al male, non perché fosse un idealista ingenuo o un pacifista

:

utopico, ma perché vedeva la realtà da una prospettiva in cui semplicemente non

:

esistono nemici, in cui tutti sono parte della stessa famiglia cosmica, in cui

:

quello che sembra male o ingiustizia è solo ignoranza, solo incapacità di

:

vedere il quadro completo, solo identificazione con l’ego separato che

:

si sente minacciato e attacca per difendersi Ma tornando all’avvertimento centrale, tornando a quel punto di non

:

ritorno di cui stiamo parlando, la domanda che molti si pongono è quando

:

esattamente quando accadrà questo momento, quando si chiuderà questa porta

:

cosmica di cui parlava Gesù? E la risposta che ho trovato dopo anni di

:

ricerca è che nessuno lo sa con esattezza, nessuno può dare una data

:

precisa perché il tempo cosmico non funziona come il tempo del calendario,

:

non è lineare, non è prevedibile, è influenzato dalla coscienza collettiva,

:

dalle scelte che facciamo momento per momento, dall’evoluzione spirituale dell’umanità nel suo complesso, ma ci

:

sono indicatori, ci sono segnali E come ho già detto, questi segnali sono

:

tutti presenti adesso in questo momento storico, tutti convergenti, tutti indicanti che siamo molto vicini, forse

:

più vicini di quanto possiamo immaginare Alcuni ricercatori, combinando profezie di diverse

:

tradizioni, calcoli astrologici, cicli cosmici descritti in testi antichi,

:

suggeriscono che potremmo essere in una finestra temporale che vada adesso fino a pochi anni nel futuro Altri sono più

:

cauti e parlano di decenni, ma tutti concordano che non stiamo parlando di secoli o millenni, stiamo parlando del

:

nostro tempo, della nostra vita, di questo momento che stiamo vivendo mentre vi parlo, mentre mi ascoltate, mentre il

:

vostro cuore batte e i vostri polmoni respirano Questo momento potrebbe essere già nel periodo critico, già

:

nella zona di transizione, già nell’ultimo tratto prima del punto di non ritorno E se questo è vero, se

:

davvero siamo così vicini a questo momento cosmico, allora ogni giorno conta, ogni ora conta, ogni scelta

:

conta, perché il tempo per prepararsi, per trasformarsi, per fare quel lavoro

:

interiore necessario per attraversare la porta prima che si chiuda si sta esaurendo rapidamente e non possiamo più

:

permetterci di rimandare, di procrastinare, di dire “Ci penserò domani o lo farò quando avrò più tempo o

:

non sono ancora pronto”, perché Il problema è che nessuno si sente mai

:

completamente pronto, nessuno si sente mai abbastanza preparato L’ego trova

:

sempre scuse, sempre giustificazioni, sempre ragioni per rimandare quella

:

morte psicologica che è necessaria per la rinascita spirituale E se aspettiamo

:

di sentirci pronti, se aspettiamo il momento perfetto, se aspettiamo che le

 

circostanze esterne si allineo, potremmo aspettare per sempre Potremmo aspettare

 

fino a quando sarà troppo tardi, fino a quando la porta si sarà chiusa e ci

 

ritroveremo dall’altra parte, quella sbagliata, quella del rimpianto e della sofferenza prolungata Gesù lo disse

 

chiaramente: “Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico,

 

cercheranno di entrare e non potranno E quella porta stretta è la porta della

 

trasformazione interiore e la via crucis dell’ego è il processo doloroso, ma

 

necessario di morire a se stessi per rinascere nello spirito E molti la cercheranno, dice Gesù, molti vorranno

 

entrare quando vedranno cosa sta succedendo, quando si renderanno conto dell’urgenza, quando capiranno

 

finalmente che tutto ciò che sembrava importante, la carriera, il denaro, il

 

successo, il piacere, il potere, era solo fumo, solo vanità, solo distrazione

 

dal vero scopo dell’esistenza Ma per molti sarà troppo tardi, la porta

 

sarà già chiusa, il tempo sarà scaduto, l’opportunità sarà passata e dovranno

 

affrontare le conseguenze di aver sprecato l’incarnazione più preziosa, l’opportunità più rara, il momento più

 

cruciale della storia cosmica Ora voglio essere molto chiaro su un punto

 

perché non voglio creare paura o panico, anche se quello che sto dicendo può sembrare spaventoso La verità è che il

 

panico è l’opposto di quello che serve il panico e reazione dell’ego che si

 

sente minacciato, mentre quello che serve è comprensione calma,

 

determinazione serena, impegno costante a fare quel lavoro interiore, giorno

 

dopo giorno, senza drammi, senza urgenze isteriche, ma anche senza

 

procrastinazione Quello che serve è trovare quell’equilibrio delicato tra

 

l’urgenza del momento e la pazienza del processo, tra il riconoscimento che il

 

tempo è limitato e la comprensione che la trasformazione spirituale non può essere forzata, non può essere

 

accelerata artificialmente, deve maturare al suo ritmo naturale, ma deve

 

anche essere coltivata attivamente, consapevolmente, deliberatamente

 

E gli strumenti ci sono, gli insegnamenti ci sono, le pratiche ci sono, tutte le tradizioni spirituali del

 

mondo, dal buddismo al cristianesimo mistico, dal sufismo allo yoga, dallo

 

sciamanesimo alla kabalà, tutte hanno sviluppato tecniche, esercizi,

 

discipline per aiutare l’anima nel suo risveglio, per facilitare quella trasformazione della coscienza che è il

 

vero scopo di ogni autentico percorso spirituale e Non importa quale tradizione scegliate, non importa quale

 

linguaggio risuona di più con voi, quello che importa è la sincerità, l’autenticità, l’impegno reale a

 

guardare dentro di voi con onestà spietata, a riconoscere le vostre ombre,

 

i vostri attaccamenti, le vostre paure, le vostre resistenze e lavorare

 

pazientemente, ma costantemente per trascenderli, per dissolverli, per

 

trasformarli in luce La meditazione è probabilmente lo strumento più potente e più universale, praticata in forme

 

diverse in tutte le tradizioni spirituali, perché la meditazione è essenzialmente l’arte di fermarsi, di

 

creare spazio interiore, di disidentifier

 

emozioni per riconoscersi come la consapevolezza silenziosa che osserva

 

quel flusso e in quel riconoscimento, in quello spostamento diID identificazione

 

Accade il miracolo del risveglio Improvvisamente capisci che non sei i

 

tuoi pensieri, non sei le tue emozioni, non sei il tuo corpo, non sei nemmeno la

 

tua storia personale, sei qualcosa di molto più vasto, molto più profondo,

 

molto più misterioso Sei coscienza pura che per un breve momento si è

 

identificata con una forma particolare, con un nome particolare, con una vita

 

particolare, ma la tua essenza è infinita, eterna,

 

immortale, una goccia dell’oceano cosmico che ha dimenticato di essere

 

oceano e ha creduto di essere solo una goccia separata e vulnerabile E quando

 

ricordi e quando ti risvegli a questa verità fondamentale, allora la paura

 

della morte scompare perché capisci che non puoi morire Puoi perdere questa

 

forma particolare, questo corpo, questa identità, ma ciò che sei essenzialmente

 

non può essere distrutto, non può cessare di esistere, può solo

 

trasformarsi, cambiare forma, passare attraverso diverse esperienze nell’eternità senza

 

fine dell’essere E quella comprensione, quella certezza diretta ed esperienziale

 

dell’immortalità dell’anima ti libera da tutte le paure, da tutte le ansie, da

 

tutti gli attaccamenti disperati alla vita fisica che caratterizzano chi non ha ancora avuto questa realizzazione Ma

 

c’è anche un altro aspetto cruciale che devo menzionare, un aspetto che Gesù enfatizzò ripetutamente e che spesso

 

viene trascurato nelle interpretazioni puramente spirituali ed è l’aspetto dell’azione, del servizio, dell’impegno

 

concreto nel mondo Perché il risveglio spirituale non è una fuga dalla vita,

 

non è un ritiro in qualche stato mistico di beatitudine personale Mentre il mondo brucia intorno a te, il vero

 

risveglio ti rende più presente, più impegnato, più capace di agire

 

efficacemente per alleviare la sofferenza e aumentare la consapevolezza ovunque ti trovi Gesù non se ne stava

 

seduto in meditazione su una montagna Gesù camminava tra la gente, guariva i

 

malati, consolava gli afflitti, sfidava i potenti, insegnava le verità

 

spirituali in modo che anche i più semplici potessero capire E tutto questo lo faceva da uno stato di

 

presenza profonda, di connessione con il divino, di amore incondizionato per tutti gli esseri E questo è il modello

 

Questo è quello che significa essere veramente risvegliati Non significa abbandonare il mondo, ma

 

abitarlo pienamente da uno stato di coscienza espansa, portando quella luce,

 

quella saggezza, quella compassione in ogni situazione, in ogni relazione, in

 

ogni azione quotidiana E in questo momento storico, in questo momento di crisi planetaria multipla, crisi

 

ecologica, crisi sociale, crisi economica, crisi spirituale, abbiamo bisogno più che mai di persone

 

risvegliate, di persone che abbiano fatto quel lavoro interiore e che possano quindi agire nel mondo con

 

saggezza, con compassione, con visione, senza essere travolte dal caos, senza

 

essere paralizzate dalla paura, senza essere corrotte dal potere Abbiamo bisogno di guerrieri spirituali,

 

come li chiama alcune tradizioni, persone che hanno conquistato se stesse e possono quindi aiutare gli altri in

 

questa traversata difficile, in questo passaggio critico che l’umanità sta affrontando E qui arriviamo a un punto

 

delicato ma essenziale, la responsabilità Perché se quello che sto

 

dicendo è vero, se davvero siamo in questo momento cruciale, se davvero

 

esiste un punto di non ritorno che si avvicina, allora chi capisce chi ha

 

ricevuto questa informazione, chi ha aperto gli occhi e vede quello che sta succedendo, ha una responsabilità

 

non può semplicemente tenerlo per sé, non può limitarsi a salvare se stesso e

 

fregarsene degli altri perché siamo tutti connessi, siamo tutti parte dello

 

stesso organismo cosmico e quando anche solo uno si risveglia, quando anche solo

 

una persona attraversa quella porta prima che si chiuda, diventa più facile per gli altri, apre un varco, crea una

 

risonanza, stabilisce una frequenza che altri possono sintonizzare

 

È come se ogni risveglio individuale contribuisse al risveglio collettivo Ogni luce che si accende rende più

 

visibile il cammino per chi sta ancora nel buio Gesù parlò del lievito che fa

 

fermentare tutta la pasta, parlò del sale che dà sapore, parlò della luce che

 

non può essere nascosta e stava descrivendo esattamente questo, l’effetto

 

moltiplicatore della coscienza risvegliata, il potere di influenza che

 

una singola persona trasformata ha sul campo morfogenetico dell’umanità, su

 

quella matrice invisibile di coscienza condivisa che connette tutti gli esseri umani e che può essere elevata,

 

purificata, illuminata dall’impegno sincero anche di pochi, anche di uno solo, se quella

 

persona è sufficientemente trasformata, sufficientemente allineata con la sorgente divina E questo mi porta

 

all’ultima parte di quello che voglio dirvi oggi, la parte forse più importante, quella che riguarda cosa

 

potete fare voi adesso, concretamente, praticamente per prepararvi a quello che

 

sta arrivando, per attraversare quella porta prima che si chiuda, per essere tra coloro che faranno il salto

 

evolutivo invece di rimanere indietro E la risposta è allo stesso tempo semplicissima e richiede tutto ciò che

 

avete, richiede il vostro impegno totale, la vostra dedizione completa, la vostra volontà di mettere questa

 

priorità sopra tutte le altre, perché se non lo fate, se continuate a dare priorità alle cose del mondo, al

 

successo materiale, ai piaceri effimeri, alle preoccupazioni quotidiane che sembrano così urgenti, ma

 

sono in realtà così insignificanti nel grande schema cosmico delle cose, allora

 

rischiate di arrivare alla fine di questa vita e scoprire che avete sprecato l’opportunità più preziosa che

 

un’anima possa ricevere, l’opportunità di essere incarnati in questo momento particolare della storia, in questo

 

punto di svolta planetario, in questa finestra temporale unica in cui è possibile fare quel salto quantico di

 

coscienza che normalmente richiederebbe migliaia di incarnazioni Prima cosa,

 

stabilite una pratica quotidiana di meditazione o preghiera contemplativa o

 

qualsiasi forma di disciplina spirituale che vi permetta di entrare in contatto con quella dimensione interiore dove

 

dimora la vostra vera natura, dove abita il divino dentro di voi, anche solo

 

minuti al giorno, anche solo  minuti se è tutto quello che potete permettervi, ma fatelo ogni giorno senza

 

eccezioni senza scuse, perché è in quei momenti di silenzio, in quei momenti di presenza

 

pura che avviene la trasformazione, che si dissolve l’ego, che si apre il cuore,

 

che emerge la saggezza e con il tempo, con la pratica costante, quel stato di

 

presenza che all’inizio riuscite a toccare solo durante la meditazione comincerà a permeare tutta la vostra

 

vita, diventerà la vostra condizione naturale e a quel to saprete di essere

 

cambiati, saprete di essere stati toccati dalla grazia, saprete di aver attraversato una soglia da cui non c’è

 

ritorno Seconda cosa, lavorate attivamente sulle vostre ombre, sui vostri aspetti non

 

risolti, sulle vostre ferite emotive, sui vostri traumi, sui vostri

 

condizionamenti, perché tutto questo materiale non elaborato è peso morto, è

 

zavorra che impedisce all’anima di elevarsi, è oscurità che blocca la luce

 

e deve essere portato alla consapevolezza deve essere visto, accettato, integrato, perdonato,

 

rilasciato e questo richiede coraggio, richiede onestà brutale con se stessi,

 

richiede la volontà di guardare in faccia i propri demoni invece di fuggire da loro, ma è assolutamente necessario

 

Non si può trascendere quello che non si riconosce, non si può guarire quello che

 

si nega, non si può integrare quello che si proietta sugli altri Terza cosa,

 

praticate l’amore in azione non solo come sentimento o emozione, ma come

 

scelta deliberata di vedere il divino in ogni essere, di trattare ogni persona

 

come un aspetto di te stesso, di agire sempre dalla compassione anche quando è difficile, anche quando l’altro ti

 

ferisce o ti tradisce o ti delude, perché quello che fate agli altri lo fate a voi stessi, quello che negate

 

agli altri lo negate a voi stessi, quello che giudicate negli altri lo giudicate in voi stessi e l’amore,

 

l’amore autentico, non quello romantico o sentimentale, ma quello cosmico e

 

incondizionato di cui parlava Gesù, è la chiave, è il codice di accesso, è la

 

frequenza vibrazionale che permette di attraversare quella porta, perché la porta si apre solo per coloro che hanno

 

imparato ad amare, solo per coloro che hanno dissolto la separazione, solo per coloro che hanno realizzato l’unità

 

fondamentale di tutto ciò che esiste Quarta cosa, staccatevi gradualmente, ma

 

decisamente, dalle dipendenze di questo mondo, dalla tecnologia eccessiva, dal

 

consumismo compulsivo, dall’intrattenimento continuo, da tutto ciò che serve solo a distrarvi, a

 

tenervi addormentati, a impedirvi di guardare dentro e affrontare la vostra

 

realtà interiore Non sto dicendo di ritirarvi dal mondo o di vivere come aseti, sto dicendo di riconoscere quando

 

state usando qualcosa per evitare, per fuggire, per rimanere inconsciare

 

la scelta coraggiosa di fermarvi, di stare con voi stessi, di affrontare il

 

vuoto, il silenzio, la solitudine, perché è lì, in quegli spazi vuoti che

 

l’ego teme più di tutto, che avviene l’incontro con il divino che emerge la

 

vostra vera natura che si rivela il mistero di ciò che siete realmente Quinta cosa, trovate la vostra comunità

 

spirituale, il vostro sanga, come lo chiamano i buddisti, quelle poche

 

persone che sono sul cammino, che condividono questa visione, che capiscono l’urgenza del momento, perché

 

il percorso spirituale è difficile, è pieno di ostacoli, di momenti di dubbio,

 

di periodi di buio e avere compagni di viaggio, avere persone con cui condividere le esperienze, con cui

 

confrontarsi onestamente, con cui sostenersi reciprocamente,

 

fa un’enorme differenza La coscienza collettiva di un gruppo dedicato sinceramente al risveglio ha un potere

 

che va ben oltre la somma degli individui Crea un campo morfogenetico,

 

una matrice energetica che facilita la trasformazione di ciascuno E infine, sesta cosa, non perdete mai di vista

 

l’obiettivo finale, non vi lasciate distrarre dai successi o dai fallimenti temporanei Non vi identificate con i

 

risultati o la mancanza di risultati, perché il percorso spirituale non è lineare, non è prevedibile Ha i suoi

 

ritmi, le sue stagioni, i suoi cicli di espansione e contrazione e quello che

 

oggi sembra un regresso Domani si rivelerà essere stato un passo

 

necessario quello che oggi sembra un fallimento Domani si mostrerà essere

 

stata una lezione preziosa Fidatevi del processo Abbiate fede anche quando non

 

vedete risultati immediati Perseverate anche quando tutto sembra inutile,

 

perché la trasformazione spirituale avviene in profondità nelle strati invisibili dell’essere e spesso si

 

manifesta all’improvviso dopo lunghi periodi in cui sembrava non succedere nulla E adesso, mentre mi avvio verso

 

la conclusione di questo lungo discorso, voglio lasciarvi con alcune riflessioni finali che spero portiate con voi, che

 

possano accompagnarvi nei giorni, nelle settimane, nei mesi che verranno, mentre navigate questo periodo straordinario

 

della storia umana, mentre vi preparate a quello che sta per accadere, mentre

 

fate le scelte che determineranno il vostro destino cosmico Prima

 

riflessione Voi siete molto più di quello che pensate di essere Siete

 

molto più potenti, molto più vasti, molto più preziosi di quanto l’ego vi

 

faccia credere Siete scintille del divino, frammenti di Dio che hanno dimenticato la propria natura e credono

 

di essere solo questi corpi mortali, queste personalità limitate, queste

 

identità effimere Ma la verità, la verità che sta al cuore di tutti gli

 

insegnamenti spirituali autentici e che voi siete eterni, immortali, infiniti,

 

siete coscienza stessa che sta facendo l’esperienza di questa vita particolare e quando vi risvegliate a questa verità,

 

quando la realizzate non intellettualmente, ma esperienzialmente, allora tutto cambia, tutto si trasforma

 

e sapete con assoluta certezza che Non importa cosa accada a questo corpo, a

 

questa vita, a questo mondo, voi non potete essere distrutti, potete solo trasformarvi, solo continuare il viaggio

 

infinito dell’anima attraverso l’eternità Seconda riflessione Questo momento, questo preciso momento

 

che stiamo vivendo non è casuale, non è un incidente cosmico, non è il risultato

 

di forze cieche e meccaniche L’universo ha un’intelligenza, ha un scopo, ha un

 

piano E voi il fatto che siate qui adesso, il fatto che stiate ascoltando

 

queste parole, il fatto che qualcosa in voi risuoni con quello che sto dicendo

 

non è coincidenza Siete stati chiamati, siete stati scelti, siete stati messi in

 

questa posizione perché avete un ruolo da giocare, una parte da interpretare

 

nel grande dramma cosmico che si sta svolgendo E non importa quanto piccolo

 

o insignificante vi sentiate, non importa quanto inadeguati o impreparati

 

vi giudichiate, siete esattamente dove dovete essere, con esattamente le

 

capacità che vi servono per fare esattamente quello che siete venuti a fare Quindi abbiate fiducia, abbiate

 

coraggio, accettate la vostra missione anche se non capite completamente quale

 

sia, perché sarà rivelata passo dopo passo mentre camminate il sentiero

 

Terza riflessione, l’amore è la risposta sempre a ogni

 

domanda, a ogni problema, a ogni sfida L’amore è la chiave universale che apre

 

tutte le porte, dissolve tutti gli ostacoli, illumina tutte le ombre E

 

quando parlo di amore non parlo di sentimentalismo o emozione romantica, parlo di quella forza cosmica

 

fondamentale che tiene insieme l’universo, quella vibrazione primordiale che è alla base di tutta la

 

creazione, quella scelta consapevole di vedere l’unità invece della separazione,

 

di percepire la connessione invece dell’isolamento, di riconoscere il divino in tutto e in tutti, incluso in

 

voi stessi E quando vivete da questo spazio di amore, quando fate di questa vibrazione la vostra frequenza

 

dominante, allora non dovete preoccuparvi di attraversare porte o di

 

superare soglie o di passare esami cosmici, perché l’amore vi porta

 

automaticamente dove dovete essere L’amore è la nave che naviga sicura attraverso tutte le tempeste L’amore è

 

la luce che non può essere spenta da nessuna oscurità L’amore è la verità che sopravvive a tutte le menzogne

 

Quarta e ultima riflessione: non c’è bisogno di paura mai in nessuna

 

circostanza, perché la paura è l’opposto dell’amore La paura è l’emozione

 

dell’ego che si sente separato e minacciato La paura è l’illusione che

 

possiamo perdere qualcosa di essenziale Ma quando capiamo chi siamo realmente,

 

quando realizziamo la nostra vera natura, allora vediamo che non c’è niente da temere, non c’è niente che

 

possiamo realmente perdere, perché ciò che siamo essenzialmente

 

non può essere toccato da nessuna forza esterna, non può essere danneggiato da

 

nessun evento, non può essere distrutto da nessuna catastrofe Quindi, qualunque

 

cosa accada nel mondo esterno, qualunque caos o disordine o apparente fine dei

 

tempi si manifesti, voi potete rimanere centrati, potete rimanere in pace,

 

potete rimanere nell’amore perché sapete che state semplicemente assistendo a un

 

cambiamento di forma, a una trasformazione necessaria, a una ristrutturazione del campo della

 

manifestazione che deve accadere affinché qualcosa di nuovo possa emergere, qualcosa di più bello

 

più armonioso, più allineato con il progetto divino originale e con questo,

 

con queste riflessioni che spero abbiano toccato qualcosa in voi, che abbiano fatto vibrare quella corda interiore che

 

sa, che ricorda che riconosce la verità quando la sente, anche se non può

 

spiegarla razionalmente, vi lascio con un invito finale, un invito a non

 

prendere semplicemente le mie parole come verità, ma a investigare per voi stessi, a guardare dentro con onestà, a

 

osservare il mondo con occhi aperti, a sentire con il cuore, invece che pensare solo con la mente e decidere da soli se

 

quello che ho condiviso risuona con la vostra esperienza, con la vostra intuizione, con quella voce sottile che

 

dentro di voi sa molto più di quanto l’intelletto possa comprendere Non vi chiedo di credere ciecamente, vi

 

chiedo di considerare la possibilità di rimanere aperti, di non respingere

 

qualcosa solo perché suona strano o spaventoso o troppo grande per essere vero, perché il mistero della realtà è

 

molto più vasto di quanto possiamo immaginare Le possibilità dell’essere sono infinite e quello che oggi sembra

 

impossibile domani potrebbe rivelarsi la verità più evidente E

 

se sentite che c’è qualcosa in quello che ho detto, se qualcosa risuona, se qualcosa vi chiama, allora agite, non

 

rimandate, non aspettate, perché come ho detto il tempo è breve, l’opportunità è

 

limitata, la porta non rimarrà aperta per sempre Questo è il momento Adesso

 

qui in questo respiro, in questo battito del cuore, questa è la vostra opportunità di scegliere, di impegnarvi,

 

di dedicarvi a quello che veramente conta, al risveglio della vostra anima,

 

alla realizzazione della vostra vera natura, all’attraversamento di quella porta che si sta chiudendo mentre

 

parliamo E se avete domande, se avete dubbi, se volete condividere le vostre esperienze, vi invito a lasciare un

 

commento qui sotto, a raccontare cosa avete vissuto, cosa avete sperimentato,

 

cosa avete capito, perché questa non è una lezione a senso unico, questo è un dialogo, questo è uno scambio tra anime

 

che si riconoscono, tra viaggiatori che si incontrano sul sentiero e si sostengono reciprocamente E la vostra

 

voce, la vostra testimonianza, la vostra verità può essere esattamente quello di

 

cui un’altra persona ha bisogno per sentirsi meno sola, per trovare il coraggio, per fare quel passo che ha

 

rimandato troppo a lungo E se quello che avete sentito vi ha toccato, se pensate che possa essere utile ad altri,

 

vi prego di condividere questo video, di farlo arrivare a chi sta cercando, a chi ha domande, a chi sente che c’è qualcosa

 

di più, qualcosa di più profondo, qualcosa di più reale di quello che la

 

società mainstream ci racconta, perché questi messaggi, questi semi di verità

 

devono essere piantati nel maggior numero possibile di coscienze devono

 

germogliare, devono crescere, devono dare frutti, perché il risveglio dell’umanità non avverrà per magia,

 

avverrà attraverso il lavoro paziente e costante di coloro che hanno già aperto gli occhi e che dedicano la loro vita a

 

svegliare gli altri, a illuminare il cammino, a tenere accesa la fiamma della

 

verità in tempi di grande oscurità E non dimenticate di iscrivervi a questo canale, di attivare le notifiche, di

 

mettere un like se questo contenuto vi è stato utile, non per alimentare il mio ego, non per aumentare numeri arbitrari,

 

ma perché questi gesti, per quanto piccoli possano sembrare, sono il modo

 

in cui gli algoritmi decidono chi vedrà questi contenuti e più persone li

 

vedono, più persone hanno la possibilità di risvegliarsi più persone hanno la possibilità di

 

attraversare quella porta prima che si chiuda E questo questo è quello che

 

conta veramente Questo è l’unico successo che ha significato Non quanti

 

follower ho, non quante visualizzazioni ottengo, ma quante anime riesco a

 

toccare, quante coscienze riesco a risvegliare, quante persone riesco ad aiutare in questo momento cruciale della

 

storia cosmica E mentre vi lascio, mentre questo lungo discorso giunge al

 

termine, voglio che sappiate che non siete soli, mai, anche quando vi sentite

 

isolati, anche quando sembra che nessuno intorno a voi capisca, anche quando il mondo intero sembra impazzito

 

e voi vi sentite l’unico sano in un manicomio, sappiate che ci sono milioni

 

di altri come voi sparsi in tutto il pianeta che stanno facendo lo stesso lavoro che stanno percorrendo lo stesso

 

sentiero, che stanno affrontando le stesse sfide e tutti insieme, anche se

 

non ci conosciamo personalmente, anche se non ci incontreremo mai fisicamente,

 

formiamo una rete, una matrice di luce, un campo morfogenetico di coscienza

 

risvegliata che sta crescendo, che sta espandendosi, che sta raggiungendo la

 

massa critica necessaria per innescare un cambiamento planetario e il vostro contributo per quanto pic piccolo possa

 

sembrare essenziale, è insostituibile È la vostra parte del grande puzzle

 

cosmico che solo voi potete completare Quindi andate, vivete, amate,

 

risvegliatevi e sappiate che nel profondo del vostro essere, in quel luogo silenzioso dove dimora l’anima, in

 

quel punto di quiete che nessuna tempesta può disturbare, voi siete già completi, siete già perfetti, siete già

 

arrivati, perché non c’è nessun posto dove andare, niente da diventare, niente

 

da raggiungere, c’è solo da ricordare, da riconoscere, da realizzare quello

 

che siete sempre stati, quello che non avete mai smesso di essere anche quando l’avete dimenticato

 

quella scintilla divina, quella goccia dell’oceano infinito, quella manifestazione unica, irripetibile della

 

coscienza universale che ha scelto di incarnarsi in questo corpo, in questa vita, in questo momento preciso della

 

storia, per giocare il suo ruolo, per imparare le sue lezioni, per dare il suo contributo al grande risveglio che sta

 

accadendo proprio ora, mentre parliamo, mentre respirate, mentre il cuore batte

 

nel vostro petto e la vita pulsa attraverso ogni cellula del vostro essere, benedetti,

 

infinitamente benedetti, per sempre amati dall’intelligenza cosmica che vi ha creato e che non vi

 

abbandonerà mai, qualunque cosa accada, qualunque porta si chiuda o si apra,

 

perché voi siete parte di quella intelligenza Voi siete quella intelligenza che sta facendo

 

l’esperienza di sé stessa E questo questo mistero insondabile, questo miracolo incomprensibile è la verità più

 

grande che Gesù venne a rivelare La verità che lui cercò di farci capire in mille modi diversi La verità che

 

adesso, dopo  anni, dopo tutto quello che è successo, dopo tutti i travisamenti e le distorsioni e le

 

manipolazioni, sta finalmente emergendo nella sua purezza originale, nella sua

 

semplicità disarmante, nella sua bellezza mozzafiato Voi e il Padre

 

siete uno, sempre lo siete stati, sempre lo sarete E quando realizzerete questo,

 

quando lo sperimentete direttamente, quando lo vivrete momento per momento, allora saprete, con una certezza che

 

nessun dubbio potrà scalfire, che avete attraversato la porta, che avete fatto il salto, che siete arrivati a casa, a

 

quella casa che non avete mai realmente lasciato, perché è qui, ora, sempre nel

 

centro del vostro essere, aspettando paziente

“Spirito libero in espansione – Capodanno evolutivo” 🌟💖

Più di un ritiro. Un’esperienza di trasformazione e leggerezza, un viaggio nel cuore di sé e nella gioia della condivisione.

Dove e quando?

📍 la casas delle amche via roma 69 Castel viscardo tel 3294167403
🗓️ 2 geannaio – 9 gennaio 2026

 

Organizzato da Kamadeva Events, Centro olistico Jyoti Mandir, Zenestesia, Agriturismo Olistico Pian Della Castagna.

🧘‍♂️ In un luogo immerso nella natura, lontano dai ritmi frenetici della vita di tutti i giorni, vivrai un tempo fatto di meditazione, danze, silenzi, sorrisi e connessioni autentiche.

Scopri di più sul sito
Cosa troverai a “Spirito libero in espansione?”

 

🕊️ Quattro giorni per respirare, ritrovarti, espanderti.
P la casas delle amche via roma 69 Castel viscardo tel 3294167403
🗓️ 2 geannaio – 9 gennaio 2026 gennaio.

 

👨‍👩‍👧‍👦 PERSONE SINGOLE, COPPIE, FAMIGLIE: Capodanno evolutivo è per tuttə con proposte pensate per bambinə, adulti e momenti di vita comunitaria.

 

Ti aspettano:

🧘‍♀️ Pratiche di meditazione e yoga
🔥 Cerimonie attorno al Fuoco Sacro
💃Tamburi Ancestrali e Danze Estatiche
🌙 Rituali di passaggio e lavori sull’espressione di sé
💆‍♂️ Trattamenti olistici
🥗 Cibo vegetariano e naturale
🎨 Spazi di gioco, relax e laboratori anche per famiglie e bambini
Scopri di più sul sito

la casas delle amche via roma 69 Castel viscardo tel 3294167403
: il luogo che ci ospiterà

 

🌄 a due passi dal confine del Parco Naturale orevieto acquapendente bolsena siena di fronte al Monte rubuaglio .

 

Un luogo che è un abbraccio 🤗, dove sentirsi a casa e vivere la magia del contatto con sé stessə, le altre persone e la natura 🍃.

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