Altare

Altare

programmi di viaggi sui misteri :

Un viaggio nella Val Bormida, la “Rennes-le-Chateau italiana”, tra storia industriale, misteri templari e luoghi esoterici.

Si senta adesso, ecco. Lasciamo Genova in questo momento, ci allontaniamo da Genova per andare in Val Bormida. Si chiama così perché c’è un fiume che si chiama Bormida, che divide in tre tronconi. Ed è un fiume che dà il nome appunto a questa vallata. Se vi avessi portato anni fa, per questa città mi avrebbe detto, soprattutto chi è Liguro, ma qualcuno di qua dice, ma cosa andiamo a fare nella vallata delle industrie? Sì, perché lì c’erano delle grandi industrie. La regione Liguria aveva deciso che sulla costa c’era il turismo e nell’entroterra c’erano le fabbriche. E c’era, ad esempio, la fabbrica dei film di Totò, la Ferragna.

Ferragna, tutti i film di Alberto Sordi, di Totò, di Gasman, Mastroianni, eh? Li hanno fatti in questo paese che si chiama appunto Ferragna e dava il nome alle pellicole cinematografiche. Oggi c’è l’erba alta, mezzo metro davanti, tutto chiuso.

C’era un’altra fabbrica della Montedison che hanno chiuso, quindi sono tutte fabbriche chiuse. Ma basta soffiare sul polvere che copre questi luoghi e si scoprono dei misteri. Io non ve ne anticipo, però vi dirò soltanto, andiamo passo per passo, è inutile dirvi tutto adesso, no? Quindi vedremo domani, adesso a dormire saremo a Cairo, Montenotte. Cairo, Montenotte, che è un po’ il centro principale. Noi siamo vicini a Via Romona, via dove è il negozio e tant’altro. Centro piccolo, 15 mila abitanti, credo.

Domani mattina ci spostiamo su Altare, Altare come l’altare della chiesa. Si chiama così perché hanno trovato una pietra orizzontale su cui facevano sacrifici, animali, umani, in epoca antichissima e che si chiamava appunto Altare, che poi la chiesa ha mutuato con quello che è l’altare della chiesa, no? E lì si chiama Altare. Altare è un paese molto molto particolare. Vi do solo due indicazioni per il resto domattina, non voglio antidrovinarvi la sorpresa. È un paese dove nascono le Alpi e gli Appennini. C’è un circo dove a sinistra nascono gli Appennini, a destra le Alpi. È già un luogo particolare questo. Dove se non bastasse c’è il più grande tempio Hindu d’Europa. Da Nudili hanno voluto fare il più grande tempio Hindu nei boschi di Altare, volutamente sperduto.

Non mi chiedete di portarvici perché ci andrebbe un 4×4 molto alta, qualcuna non ci sta, li manca a morire. L’hanno voluto fare appositamente sperduto nei boschi, con una strada impraticabile che deve andarci con una moto da cross o a piedi, ma sono 6 km.

È proprio volutamente sperduto, di cui vi parlerò nel dettaglio domani, più grande tempio Hindu. Altra particolarità, Altare è il paese del vetro, un vetro particolare e in genere è un vetro che veniva realizzato su indicazione dei cavalieri templari. Difatti c’erano forti mansioni templari perché i templari erano anche gabellieri e lì c’erano le vie del sale, le vie che conducevano dal mare verso il Piemonte, verso Alba, Torino, Cuneo. E quindi c’erano i templari a prestigliare questi incroci perché i templari erano anche gabellieri, quindi chiedevano i soldi per poter passare. I templari realizzano una vetreria molto particolare che vi farò vedere domani mattina.

In tutto questo arriva poi un sacerdote nella metà dell’Ottocento che fa delle cose veramente incredibili e ha una storia altrettanto incredibile, ma tempo al tempo. Poi ci sposteremo su Saliceto dove c’è una chiesa esoterica che non era una chiesa, ma era un tempio gnostico, un tempio voluto da un uomo che era un marchese e anche un cardinale e che per un solo voto non diventa papa dopo papa Giulio II perché gli vota contro l’imperatore tedesco. Così perché all’epoca si venivano nominati i pontetici sui voti dei re, lui aveva il voto del re di Francia, ma gli manca quello del sacro romano imperatore germanico.

E quindi non diventa. Però fa costruire una chiesa che appunto non era una chiesa, ma era un tempio iniziatico dove si entra da una porta e si entra come apprendisti e si esce dall’altra come maestri. E mi fa venire in mente appunto la massoneria, però qui parliamo del 1400.

Altri misteri, ma nel dettaglio domani. Ci tenevo a darvi questa piccola introduzione, poi vi seguiremo domani passo per passo tutti questi enigmi. Io volutamente l’ho battezzata la Rennes-le-Chateau italiana, Rennes-le-Chateau paese del sud della Francia, dove vado sono di casa da 40 anni e più, perché ci sono degli stretti legami con Rennes-le-Chateau, paese dei misteri, anche qua di un parco diventato ricco, molto molto ricco.

E piramide  del Cairo a Montenegro.

Il Monte Bougarache: un luogo di misteri, ufologia e strani fenomeni spazio-temporali.

È acceso? È acceso? Adesso si sente proprio. Si sente? Si, si. Bene, il Monte Bougarache è il monte dei misteri di Francia, il monte dell’ufologia, è uno dei monti più importanti per gli ufologi francesi.

I francesi, i chauvinisti, non li chiamano, li chiamano ovni, oggetto volante non identificato, che sarebbe meglio anche in Italia chiamarli così, ovni. e oltre a questo è un monte dove ci sono degli strani fenomeni spazio-temporali fenomeno più famoso è successo a un signore svizzero che è stato lì proprio costretto in una grotta da uomini in grigio dicono che quando si vedono questi uomini vestiti di grigio meglio scappare lui ha commesso l’errore di andarli a parlare questi l’hanno imprigionato in una grotta per un’ora ma quando è uscito erano passati 5 anni e la prova che la moglie l lasciato perch pensava che avesse avuto una storia con una ragazzina francese i figli non lo voleva pi vedere cosa grave lui era il direttore dell di Ginevra un personaggio della Ginevra che conta e si trovato a essere un poveraccio addirittura ha passato gli ultimi anni della sua vita ospitato da un ostello che i cantoni svizzeri danno agli indigenti ma lui era un uomo da, non so, 30-40 mila euro al mese, che è sicuramente molto molto ricco, e quindi succede anche questo a Bugarach. Uno può dire, vabbè, questa è una storia. Io ho conosciuto personalmente persone che sono andate a Bugarach a mezzogiorno, sono saliti in cima alla montagna che è alta 1300 metri, se non sbaglio, e sono scese sempre a mezzogiorno.

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