Pitagora e la rivelazione storica della centralità culturale della Magna Grecia sul Nord Europa antico.
Sono facendo delle cose che fanno un po’ di piacere, tra cui è scoperto anche che alla fine del fischio che l’amante sta conoscendo c’erano anche di rostro, quindi ho detto ma sarà anche di rostro, ma non è sorpreso, è scoperto, è scoperto, è scoperto, e poi dicevo anche che oggi si va verso il nord, c’è questa imprensa, però prima i grandi andavano verso il giù, ma è una cosa scoperta, è una cosa scoperta, è una cosa scoperta, è una cosa scoperta, è una cosa scoperta, è una cosa scoperta, è una cosa scoperta.
Ma c’è entrato all’argomento, io ti metto a me che dico a ragazzi, no, è un po’ di poco per me, e tutti mi dicono, Bergino, Londra, Parigi, Stoccoli, Nord Europa, e dico guardate come gira il mondo, nell’epoca di Pitagora, lui distava un’isola greca, verso la Turchia, scegli Crotone, non va a Londra, non va a Parigi, ma sai che? Perché non c’era niente, dove c’è oggi Parigi, c’erano i Baboni, quelli che si squartavano a spadare, a Berlino c’erano foreste, dove giravano quelli che tagliavano la gola, se passavano, e il Nord Europa lo stesso, la cultura con la C maiuscola era la maglia greca, e Pitagora lasciano la greca per andare a spadare, la sua scuola a Crotone, che era un luogo importantissimo, importantissimo.


